Il Tirreno

Maxi sequestro di false griffe

Il blitz scattato dopo le lamentele dei cittadini

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 MASSA. Quattro quintali di merce contraffatta - centodieci capi di abbigliamento, comprese scarpe e borse - sono stati sequestrati ai venditori ambulanti senegalesi della Partaccia in un'operazione congiunta condotta da carabinieri, guardia di finanza e vigili urbani. Il blitz è scattato dopo le continue proteste di alcuni residenti e turisti. Praticamente gli africani avevano allestito una sorta di mercatino fantasma, impedendo anche il semplice passaggio.  L'estate scorsa le forze dell'ordine hanno messo a segno diversi colpi contro il commercio delle false griffe con sequestri a dir poco clamorosi. Sono stati sequestrati, perché con marchi contraffatti, centinaia di capi di abbigliamento e accessori costituiti da accessori in pelletteria (borse,portafogli, portamonili, scarpe di vario genere, cinture). Sono stati sottoposti a sequestro amministrativo anche numerosi capi di abbigliamento, accessori moda-mare per clientela in prevalentemente femminile. Accessori che andavano letteralmente a ruba sulla spiaggia. Sono state contestate alcune violazioni relative alla mancanza della prescritta autorizzazione comunale per il commercio e vendita di prodotti su aree demaniali ed in forma ambulante.  Il numero dei venditori ambulanti però è in costante ascesa e alla Partaccia sta diventando una vera e propria emergenza: a causa degli extracomunitari l'anno passato è stata un'estate durissima per i bagnini della spiaggia libera.  Le forze dell'ordine in queste settimane alzeranno il tiro nella lotta contro la i clienti degli ambulanti. L'accusa? Ricettazione. Quando carabinieri, fiamme gialle e agenti non potranno far scattare la denuncia invece applicheranno la sanzione amministrativa. Che non è una bazzecola: la sanzione può arrivare a tremila euro. Ecco che allora la convenienza di acquistare una falsa Louis Vitton svanisce. La mazzata per chi compra oggetti contraffatti insomma sarà pesante. Soprattutto la denuncia per ricettazione potrebbe aprire le porte a un processo penale. Rischiare mesi di carcere per un paio di Adidas o Nike non è proprio il massimo e quindi la sensazione delle forze dell'ordine è che il fenomeno delle false griffe potrebbe diminuire drasticamente. In second'ordine la sanzione amministrativa di tremila euro dovrebbe essere comunque un buon deterrente. Può sembrare un'esagerazione il giro di vite, ma non è così: il fenomeno della contraffazione - anche a Massa-Carrara - sta prendendo piede sempre di più. E i vu cumprà - quasi sempre senegalesi - sono soltanto la punta dell'iceberg. C'è infatti un mercato fiorente da Massa alla Lunigiana di piccoli laboratori dove vengono assemblati i marchi alle borse e alle scarpe. Piccoli satelliti di una rete che arriva a Milano, Roma e Napoli, dove la realizzazione di merce contraffatta il più delle volte è in mano alla malavita organizzata.

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