Attenzione
«Massa? È bella, ma io non ci metto più piede»
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BAGNI CHIMICI. Un turista esasperato chiede perché non ci siano bagni in centro Un turista di Parma: un'impresa trovare un bagno, è una vergogna
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MASSA. "Una cosa è certa: io e la mia famiglia non verremmo più", Franco Adorni, di Parma, chiude così la sua lettera, senza mezzi termini: da queste parti ci è capitato una volta e si guarderà bene dal tornare. È così arrabbiato da scrivere al sindaco - e alla redazione - nella speranza che «chi di dovere ponga rimedio alla situazione». Racconta la sua storia partendo da un presupposto: Massa è una città turistica. Presupposto che, a vicenda conclusa, si trova costretto a mettere in dubbio, visto che in città, dopo ore, non riesce neppure a trovare un bagno. È a La Spezia, il cielo è grigio e decide di non andare al mare, ma di portare i suoi bambini in terra apuana. «Dopo aver ammirato le montagne - racconta l'aprezzamento per il territorio - mi sono recato al castello e poi nella piazza centrale dove si trova un bellissimo palazzo». Poi arrivano i problemi: «Io e i miei figli abbiamo avuto necessità del bagno, i bar erano chiusi (probabilmente è domenica ndr) e con mia grande meraviglia non sono riuscito a trovare un servizio igienico». Il bisogno si fa impellente e il turista con i due figli si apparta, ma per la moglie la cosa è un po' più complicata e deve rinunciare alla toilette. «E se si fosse trattato di un bisogno "pesante"?- chiede provocatoriamente. Mi sembra impossibile che che in una citta capoluogo non sia installata neanche una cabina con bagno chimico, ma la cosa più grave è che mi hanno detto che questo servizio non è garantito neppure a Marina dove - aggiunge - mi sono ben guardato da andare.». Poi chiude: «Ma come si può richiamare i turisti se non si pensa neppure ai loro bisogni fisiologici. È vergognoso». C.S.
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