Il dolore
Emergenza. La Provincia cerca risorse anche per mettere in sicurezza la via tra Darola e Antona
Ci sono 106 frane, ma soldi soltanto per 10
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FRANA KILLER. La colata di fango a Lavacchio lo scorso ottobre ha ucciso due personeI 5 milioni dalla Regione bastano solo per gli interventi più urgenti tra cui Lavacchio
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MASSA. L'estate ha riportato in primo piano il mare, ma accanto all'erosione, c'è un'altra - e forse più grave - emergenze con cui il territorio deve fare i conti. Ben 106 frane e soldi per mettere mano solo a 10 di quegli smottamenti. Senza dimenticare che nell'elenco sono incluse soltanto le frane lungo strade provinciali. Palazzo ducale ha un bel da fare e Gianluca Brizzi, assessore ai lavori pubblici, non si nasconde dietro un dito: è lui ad ammettere che i finanziamenti da Firenze sono in arrivo, ma permetteranno di intervenire su una dozzina di smottamenti. Quelli più gravi, chiaramente. «La Regione - aggiunge l'assessore provinciale - ha deliberato il finanziamento per circa 5 milioni di euro. Tre - e il dato è eloquente - serviranno per mettere in sicurezza Lavacchio, Casola e Marciaso (tra i comuni di Fosdinovo e Fivizzano). Per Marciaso gli euro (440mila circa) sono già in cassa e il prossimo step è la gara per l'assegnazione dei lavori. Un finanziamento erogato, naturalmente, dopo l'individuazione delle emergenze». Nel portafoglio Palazzo ducale non ha neppure i soldi che il Governo ha destinato alle opere di ripristino per i danni causati dall'alluvione nel 2009. «C'è un decreto del Consiglio dei Ministri che individua gli interventi prioritari tra cui, per una cifra complessiva di 500mila euro, quello di Calzavitello, nel comune di Zeri». Ma per ora di soldi non se ne vedono. E non è finita perché nell'attesa sono emersi nuovi problemi, primo fra tutti quello lungo la strada che collega Darola al paese di Antona. Per far fronte a quell'emergenza la Provincia un gruzzoletto cui attingere ce lo avrebbe: «Grazie al ribasso d'asta per l'allargamento della via ad Altagnana, abbiamo 400mila euro». Soldi che adesso potrebbero garantire la messa in sicurezza di una strada importante, di collegamento, attraverso il passo del Vestito, della nostra provincia con quella lucchese. Ma non è finita: «Dobbiamo anche fare i conti - eBrizzi completa il quadro - anche con la normale amministrazione». 671 chilometri di strade provinciali (che si raddoppiamo considerato che ogni via ha due cigli) e 20 cantonieri. Pochissimi se si pensa che fino al 2000 erano un centinaio. Poi sono arrivati i tagli e i freni introdotti dalle Finanziarie. Un quadro complesso, dunque, che obbliga ad agire per priorità e una di queste - Brizzi lo ribadisce - è sicuramente Lavacchio. Lì il fango lo scorso ottobre si è portato via due vite. C.S.
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