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Parcometri. La polizia municipale alla Progetto Carrara: copiamo Napoli

Stop alle soste abusive

Stop alle soste abusive

Targa dell'auto sui ticket: onesti e furbetti sistemati

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CARRARA. Se non esponi sul cruscotto il ticket della sosta a pagamento, rischi la multa; se sostieni di averlo esposto ipotizzando che sia caduto o sfuggito alla vista del verificatore, devi dimostrarlo (e qui nascono problemi) ed eventualmente fare ricorso al giudice di pace per contestare la contravvenzione. Ma c'è una novità: i carraresi potrebbero essere obbligati a scrivere sul ticket la targa delle loro auto.  Ebbene, sì, per "tagliare la testa al toro", contro il rischio di contestazioni o multe sbagliate, e contro i furbi che non pagano il parcheggio e poi mostrano i ticket di altri per farla franca, ecco la pensata del comando di polizia municipale, che copia Napoli: obbligare i cittadini a inserire sui ticket dei parcometri la targa della loro auto. 

LA PROPOSTA DEI VIGILI. E l'idea è così concreta, seppure quasi unica al mondo, che il comando di polizia municipale ha chiesto alla Progetto Carrara «l'attivzione del sistena che consente di inserire nel ticket la targa del veicolo al quale si riferisce, in modo tale da poter ricollegare lo scontrino al veicolo anche in un momento successivo, nell'ipotesi in cui il ticket no sia stato visto dagli ausiliari o non sia stato ben esposto». Così spiega la comandante Paola Micheletti al consigliere della Destra Gianni Musetti che aveva sollevato il problema di multe che sono scattate proprio per il problema-ticket, sorto, come sottolinea la Micheletti, quando il biglietto è stato presentato dopo l'accertamento della violazione e non nell'immediatezza. 

FARRO: STUDIO E PREVENTIVO.
Musetti però ha molte perplessità sulla validità del nuovo sistema proposto, che ha destato qualche dubbio anche nella Progetto Carrara. La società che cura il pianop della sosta, si è comunque data da fare e, come spiega l'ing. Gaetano Farro ha deciso di interpellare la Fis che costrusce parcheggi, per verificare la fattibilità del sistema: cioè fare comparire sul ticket la targa del veicolo per il quale si paga il parcheggio. «Occorre valutare i costi di una simile operazione - dice Farro - perché andrebbero modificati i 40 parcometri che ci sono in città. Attendiamo un preventivo, ma questo sistema sembra poco comodo e non è usato da nessuna parte; è in fase sperimentale solo a Napoli e pare senza grossi esiti. L'utente potrebbe sbagliare a mettere il numero della propria targa sul biglietto. Ma è vero che, se ci sono molti automobilisti in buona fede, tanti altri cercano di fare i furbi». Napoli ha adottato il sistema contro gli abusivi. C'è chi pagano biglietti-sosta per tutta la giornata e poi li ricicla più volte rivendendoli ad altri automobilisti.  Vedremo se il ticket con la targa prenderà campo a Carrara. Per ora, per contestare la multa relativa alla sosta a pagamento, si può ricorrere al giudice di pace.

Sembra però che i casi si contino sulla punta delle dita, e da quanto sanno i vigili urbani, non ci sarebbero ancora sentenze. Al comando si presentano circa due automobilisti al giorno per protestare contro gli avvisi di multa lasciati dai «vigilini" sui tergicristalli, e sostenendo di avere regolarmente pagato la sosta. Vero o falso?  Per quanto riguarda gli incassi delle contravvenzioni relative al piano della sosta, questi vanno al Comune, mentre la Progetto Carrara (che segnala telematicamente le infrazioni al comando vigili da cui, dopo la validazione delle infrazioni, partono le sanzioni effettive ai cittadini) introita solo gli importi dei ticket, cioè i proventi dela sosta.  

NO DI MUSETTI.
Il consigliere comunale della Destra, Gianni Musetti, boccia la proposta dei vigili alla Progetto Carrara: «Mi aspettavo si richiedesse ai vigilini un maggiore attenzione, pregandoli di controllare bene prima di fare le multe ed eliminando i verbali se si dimostrava di aver pagato regolarmente, ma invece le cose non stanno così». L'idea dell'inserimento delle targhe sui ticket al momento di pagare la sosta, non gli piace. «Mi fa molto piacere l'impegno della Comandate dei vigili e la ringrazio per l'interessamento al problema, ma questo significa che l'unico modo per risolverlo non è quello di obbligare la Progetto Carrara a un comportamento più attento e di disponibilità con gli automobilisti, ma mettendo ulteriori grane alla già difficile odissea per trovare un parcheggio in centro. Vi immaginate la fila degli anziani che dovranno prendere dimestichezza con questo sistema, obbligandoli a ricordarsi la targa a memoria per poi digitarla nella tastiera elettronica?». Secondo Musetti la Progetto Carrara sarebbe «impegnata molto di più nel multare tutto ciò che si può multare anzi che nella collaborazioni a una migliore gestione della città. E chi pagherà questo nuovità? Ovviamente noi cittadini. Cittadini per i quali Musetti chiede, a proposito dei parcometri, il riconoscimento della buona fede.


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