Il Tirreno

Sonde anti smottamenti sul crinale di Olivola

Gianluca Uberti

Serviranno per monitorare il terreno e dare eventuale allarme

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 AULLA. Un sistema di monitoraggio geostrutturale per Olivola, interessata da sommovimenti del costone che cinge l'abitato su di un lato, è stato presentato ieri mattina presso il tendone delle feste della piccola frazione aullese, abitata da non più di cento persone in inverno, le quali diventano il triplo d'estate.  A illustrare il sofisticato sistema erano presenti i tecnici di due società, la "Giglio srl - Bonifiche ambientali e del territorio" di Firenze, che ha progettato il sistema, e la "Golder associates", multinazionale canadese che ha sedi sparse in tutto il mondo, Italia compresa.  Ed è proprio una delle sedi italiane, quella di Milano, al centro del sistema di monitoraggio presentato ieri da Lucia Savignano (ingegnere della "Golder associates"), da Luciano Pedini (presidente e amministratore unico della "Giglio srl - Bonifiche ambientali e del territorio"), da Gianni Focardi (geologo della "Giglio srl") e da Mauro Marcelli (dirigente del Comune di Aulla).  Infatti è da Milano che la situazione di Olivola viene tenuta costantemente sotto controllo e nel caso si verificassero allarmi ed emergenze per sommovimenti che possono recare pericolo alle persone, immediatamente partirebbe una segnalazione per Milano e da lì verrebbe avvisato Marcelli, il quale informerebbe il sindaco di Aulla e allerterebbe la Protezione civile in modo da disporre una eventuale e repentina evacuazione degli abitanti della frazione.  Ma come viene garantito il monitoraggio? Da tre sonde che scandagliano fino a 50 metri sotto terra, collegate fra loro e a una centralina che monitora sempre la situazione.  Una situazione che vede un arretramento del ciglio del costone che cinge Olivola su di un lato, un arretramento tale che il ciglio va ormai a lambire la pubblica viabilità e le abitazioni: se poi si considera che il terreno sottostante è costituito da materiali teneri e che le piogge scorrono incessantemente, andando ad erodere il ciglio, ben si comprende l'utilità di un sistema costato circa 100mila euro, finanziati dalla Regione Toscana.  Alla presentazione non mancava il sindaco Roberto Simoncini, che poneva l'attenzione «sulla necessità di salvare borghi di grande fascino come Olivola in un momento in cui la carenza di trasferimenti dallo Stato centrale è endemica».

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