La fronda di Meloni e Ferrari nel mirino
«Poca democrazia in questo Idv» Interviene il garante
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Severino Meloni 1 MINUTI DI LETTURA
MASSA. La "frondina" nell'Idv non si ferma, ma finisce nel mirino del collegio regionale di garanzia del partito. Che chiede ai dipietristi apuani di sapere se le critiche mosse da Severino Meloni e altri sono davvero rivolte al segretario Fruzzetti o se si trata di «un fraintendimento della stampa». Perchè nel codice deontologico dell'Idv c'è scritto che i coordinatori non possono essere criticati dagli iscritti e dai quadri. Severino Meloni ed Emanuela Ferrari, due degli autori della critica, non fanno però un passo indietro: «Confermiamo al garante che facevamo riferimento proprio al coordinatore provinciale. Che il partito prenda i provvedimenti del caso». I due, poi, controreplicano allo stesso segretario Narciso Fruzzetti: «Vero, siamo una minoranza, ma crediamo che in un'organizzazione democratica tutti debbano poter concorrere alla formazione di una posizione; ci deve essere un dibatito, un confronto che coinvolga tutto il partito. Cosa che non avviene. E noi ribadiamo: certe critiche del segretario ci paiono strumentali».
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