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Non c'è pace per le tartarughe Maxi sequestro a Massa

Non c'è pace per le tartarughe Maxi sequestro a Massa

Il Corpo forestale dello Stato ha scoperto e bloccato un traffico illegale di tartarughe protette, partendo da alcune inserzioni pubblicitarie su internet. Sequestrati oltre 60 esemplari la più vecchia ha 80 anni

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Il Corpo forestale dello Stato ha scoperto e bloccato un traffico illegale di tartarughe protette, partendo da alcune inserzioni pubblicitarie su internet. Nell'operazione, avvenuta a Massa Carrara e frutto di indagini legate alla repressione del mercato clandestino di animali protetti dalla Convenzione di Washington (Cites), sono stati sequestrati oltre 60 esemplari, anche fino a 80 anni, e uova in attesa della schiusa.

L'indagine - condotta dal personale del servizio Cites centrale di Roma, Firenze, Pisa, Genova e dal comando provinciale di Massa Carrara del Cfs - è scaturita dalla scoperta su alcuni siti internet di pubblicità per la cessione o la vendita di tartarughe di terra e di mare appartenenti alle specie in via d'estinzione. Si è così potuti risalire al responsabile del commercio illegale che, subito denunciato per detenzione e vendita illegali di specie tutelate (un reato che prevede l'arresto, da tre mesi ad un anno, e l'ammenda, da 7.550 a 75.000 euro, oltre alla confisca degli animali), era in possesso oltre che di esemplari adulti di età compresa tra i 30 e gli 80 anni anche di 41 uova.

Gli animali sono stati scoperti all'interno del bagagliaio dell'auto mentre era in corso una vendita, che avrebbe fruttato diverse migliaia di euro, con un acquirente procurato on-line.

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