La manifestazione
«Le gemelline sono a Marina»
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Alessia e Livia Schepp Scomparsa delle sorelle Schepp: telefonata mette in allarme le forze dell'ordine
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MASSA. «Dovete correre in via Lodolina perché ci sono le due gemelline svizzere Alessia e Livia Schepp. Le abbiamo viste a bordo di una Renault Scenic grigia, se fate presto le trovate». Questa la telefonata arrivata al centralino dei carabinieri nel primo pomeriggio di ieri. La persona che ha chiamato ha fornito nome e cognome. La telefonata era dettagliata, tanto da risultare attendibile. E quindi è scattato l'allarme con carabinieri e vigili urbani che hanno battuto l'area dove sorge l'Unieuro (dove si trova via Lodolina) in lungo e largo. Ma né della Scenic né delle due gemelline scomparse il 30 gennaio nessuna traccia. Ma le forze dell'ordine, nonostante, la chiamata avesse un vago sentore di un abbaglio estivo (le sparanze erano poche già prima di iniziare le ricerche) si sono fatte in quattro per non lasciare un metro quadro di quella zona inesplorato. Perché? Perché c'è una pista che lega la provincia apuana con queste due gemelline. Nei mesi scorsi alla caserma dei carabinieri di Sarzana una coppia si è presentata dicendo di aver visto Alessia e Livia. A Marina di Massa. Dove è avvenuto l'avvistamento di ieri. Due indizi non fanno una prova (soprattutto in questo caso, visto che gli avvistamenti delle bimbe sono pressoché quotidiani e vanno dalla Svizzera all'Italia), ma c'era la sensazione che forze la pista era quella buona. Invece nulla. La vicenda di Alessia e Livia ha ormai assunto i caratteri di un'estenuante ricerca, con le speranze di un'esito positivo ridotte ormai allo zero. Qualche settimana fa il procuratore di Foggia Vincenzo Russo ha rivelato nel corso della trasmissione di Rete 4, Quarto Grado, che sono arrivati i risultati delle analisi delle tracce trovate nel bagagliaio dell'auto di Matthias Schepp. Ebbene, parte di queste tracce contengono la saliva di una delle bambine e a questo punto sarà necessario sottoporle ad analisi per capire se contengono tracce di veleno o di sonnifero. Non molto quindi, ma almeno qualcosa, mentre continuano, pressanti, gli appelli della madre delle bambine, Irina Lucidi, a non interrompere le indagini, perché c'è comunque necessità di capire cosa è accaduto alle sue bambine. Di Alessia e Livia non si ha alcuna notizia dallo scorso 30 gennaio, quando, prelevate dal padre Matthias Schepp, per passare un fine settimana con lui, sono scomparse. L'uomo, da tempo alle prese con problemi di depressione, si era suicidato quattro giorni dopo, buttandosi sotto un treno in corsa a Cerignola, Puglia. Da allora più nulla. Solo avvistamenti che però si concludono tutti con un buco nell'acqua. Delle gemelline si era già parlato a MAssa qualche mese fa, quando furono trovate delle ossa su una spiaggia. I carabinieri chiamarano il medico legale Maurizio Ratti per accertare se si trattava di resti umani, ma il dottore disse che era lo scheletro di un delfino. Quella volta fu tirato un sospiro di sollievo.
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