Sicurezza
Ex segretario Fiom assunto all'Asmiu
Rossana Lazzini
◗
ASMIU. Lex segretario provinciale della Fiom Alessio Castelli e a sinistra un mezzo dellAsmiu in azione Contratto "interinale" per Castelli. Ma qualcuno mugugna
2 MINUTI DI LETTURA
MASSA. L'Asmiu non assume più stagionali, ma soltanto operai interinali. La scelta fatta dell'azienda pubblica dei rifiuti ha creato non poche proteste. Ora si scopre che tra gli "interinali" assunti c'è anche l'ex segretario provinciale della Fiom-Cgil Alessio Castelli, ex dipendente della Eaton. «Nulla di strano - commenta in propsito il presidente di Asmiu Carlo Paolini - avevamo bisogno di un meccanico e l'agenzia a cui ci siamo rivolti ci ha proposto il nome di Alessio Castelli. Un operaio in mobilità. Per noi Castelli è un lavoratore come un altro, ha un contratto a tempo determinato». Assunzione, dunque, corretta da un punto di vista formale, ma che suscita, tuttavia i mugugni (anonimi) di alcuni lavoratori in mobilità. Così riassumibili: «Anche noi siamo in cerca di impiego, da lungo tempo. E ci fa arrabbiare che un ex dirigente sindacale trovi in così poco tempo un lavoro. Ma i sindacalisti non dovevano difendere tutti i lavoratori?» Contestazioni non condivise da Paolini: «Se avessimo respinto il nome di Alessio Castelli solo perchè è l'ex segretario provinciale Fiom, avremmo fatto una discriminazione al contrario. Noi cercavamo una professionalità e l'agenzia interinale ci ha mandato lui. Stop. Si tratta di un lavoro a tempo determinato e Castelli è un operaio in mobilità. Non credo che non debba lavorare solo perchè fa parte della Cgil». Paolini, infine, aggiunge una considerazione, sottolinea, strettamente personale: «Il fatto che un ex segretario Fiom accetti di svolgere un lavoro di semplice operaio, va a suo onore. Chi ha ricoperto incarichi sindacali di rilievo, terminato il mandato è andato a ricoprire ben altri incarichi, molto più retribuiti e comodi». Stupito dalle polemiche anche il diretto interessato. «Ho un contratto di quindici giorni, che potrebbe poi essere anche rinnovato come no - spiega Castelli- penso che sia un mio diritto lavorare. Chi protesta e lo fa perchè pensa che gli sia stato leso un diritto, ha sedi opportune dove andare e non credo che serva a niente la polemica sui giornali». Castelli dice anche di non gradire neppure tanto la strada delle agenzie iterinali. «Non è che sia proprio la strada che preferisco, ma anche io sono un lavoratore in mobilità, mi sono iscritto a questa agenzia ho una profesionalità che è quella di essere un meccanico e mi è stata data questa opportunità, non vedo perchè avrei dovuto rinunciare. Forse qualcuno pensa che io non debba più lavorare»?
Non lasciare decidere l'algoritmo:
scegli Il Tirreno per le tue notizie su Google
