Finanza
Rivive il borgo di Taponecco
Gianluca Uberti
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Una manifestazione culturale a Taponecco e a destra banco di prodotti tipici «Facere...l'arte del fare» propone arti, mestieri e prodotti tipici
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LICCIANA NARDI. Cibo, artigianato e animazione in vetrina a Taponecco. Infatti, lo splendido borgo medievale della frazione liccianese, abitata da 30 persone (3 le famiglie giovani) e il cui borgo risale al XII secolo, darà il benvenuto sabato e domenica prossimi, dalle ore 16, ai buongustai e agli estimatori delle antiche arti e degli antichi mestieri, in una atmosfera suggestiva che affonda le sue radici nella notte dei tempi. La rassegna "Facere...l'arte del fare", organizzata dall'assessorato al commercio e al turismo del Comune di Licciana, in collaborazione con il Parco nazionale dell'Appennino tosco-emiliano, con la Pro Loco "Giuseppe Malaspina" e con il Comitato di gemellaggio, dà infatti appuntamento a questo fine settimana. L'appuntamento con la storia, le tradizioni e la cultura lunigianesi è stato presentato dall'assessore comunale Sabina Pietrini, la quale ha ringraziato la gente del borgo, «senza il cui contributo la kermesse non sarebbe stata possibile», e ha fornito i dettagli più importanti sulla "due giorni" di Taponecco, capitale indiscussa della lavorazione della canapa in Lunigiana. Infatti aprirà le porte la casa natale di Lidia Travaglini, che narrerà racconti e proverbi e parlerà del mondo della canapa in una casa rimasta esattamente come nel dopoguerra, con tanto di arredamento d'epoca. È in questo "piccolo mondo antico" che si potranno ammirare le botteghe e i laboratori di artigianato, il tutto con l'animazione musicale all'insegna della tradizione di Bugelli (sabato) e di Mario Badiali (domenica). Due gli eventi clou di "Facere...l'arte del fare", entrambi in programma domenica. Alle 17,30 conferimento delle "cittadinanze affettive" da parte del Parco nazionale dell'Appennino tosco- emiliano, assegnate al dottor Duino Ceschi per l'impegno come presidente del Rotary (che donò la casa di Anacarsi Nardi alla collettività), a Jonh Travaglini che vive a Brisbane (Australia), a Leandro Boschetti e Giuseppe Antonetti detto Beppe: questi ultimi, ottantenni, noti per i loro formaggi, sono proprietari delle pecore nere, le cosiddette "massesi", a Tavernelle e ogni estate, da quando avevano 13 anni, fanno la transumanza. Alle 21 presentazione e proiezione dei film-documentario "Centoquaranta pecore nere" e "Gente d'Alpe", diretti da Giovanna Poldi Allai, Filippo Lilloni e Sandro Nardi. Infine da sottolineare che a Taponecco sarà presente lo stand dell'associazione "Lunigiana amica" che riaprirà il proprio punto vendita, forte di 160 prodotti enogastronomici di 35 aziende, al castello di Terrarossa venerdì prossimo: dall'olio al vino, passando per la farina, i formaggi di pecora e di capra, i testaroli, le confetture, il miele: delizie lunigianesi che sarà possibile acquistare al castello il venerdì, il sabato e la domenica mattina.
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