Italia
Lunatica, delusione De Andrè
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IL CANTANTE. Cristiano De Andrè in una foto darchivio Il cantante rimane sul palco solo 40 minuti
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MASSA. Il nome di Andrè - seppure figlio e non padre - ha attirato in piazza Aranci parecchi spettatori alla ricerca della poesia in musica, della vita dei piccoli cantata in grande. Ma le delusioni non sono mancate, così l'evento clou del Festival Lunatica, organizzato dalla Provincia, si tira dietro parecchie critiche. Qualche mugugno già venerdì sera all'uscita dal concerto: De Andrè è rimasto sul palco una quarantina di minuti, poi è arrivato un altro cantante, Napo. Bravo, si intenda, ma non De Andrè per cui gli spettatori avevano pagato il biglietto. A lamentarsi c'è anche Pietro Mosti che mette nero su bianco, in una mail inviata alla redazione, tutto quello che non gli è andato giù:«Il costo del biglietto, considerato il livello dell'artista - scrive - un raro esempio di figlio d'arte, era accettabile anche per chi, come me, non si concede spese per questo genere di cose. Mi è dispiaciuto, però, - e arrivano le note dolenti - constatare come De Andrè sia rimasto sul palco per non più di 40 minuti e come gli sia subentrato tal Napo, sconosciuto ai più. Mi chiedo - prosegue Pietro Mosti - se non sia stata confezionata una locandina dell'evento quasi ingannevole con il nome di De Andrè in prima posizione e Napo al secondo posto, per di più - aggiunge - la fama del primo lasciava presagire la collaborazione del secondo». Le cose non sono andate proprio così: «A concerto fatto - conclude il cittadino - le proporzioni si sono invertite ed è subentrata l'amarezza per aver pagato più di quanto effettivamente valesse l'esibizione. Un modo per far cassa? - chiede provocatoriamente l'appassionato di De Andrè». E Pietro Mosti non è l'unico a lamentarsi perchè in parecchi arrivano in redazione e chiedono come mai quel concerto in cui il figlio d'arte «è in secondo piano» non abbia conquistato spazio sulle cronache locali. Un vero peccato, visto che il Festival Lunatica - tanto più in perido di tagli - rappresenta il fiore all'occhiello dell'offerta culturale estiva in tutto il territorio provinciale.
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