Il Tirreno

Annega sotto gli occhi della madre

Andrea Bonatti
La spiaggia del Barumba
◗
La spiaggia del Barumba

Disabile di 47 anni si è accasciato nella secca davanti alla spiaggia libera

2 MINUTI DI LETTURA





MARINA DI CARRARA. È morto al mare sotto gli occhi della madre. Aveva l'acqua solo fino alle ginocchia. Si è accasciato e per lui, un disabile di 47 anni di Carmagnola provincia di Torino, Giuseppe Iannicella, non c'è stato nulla da fare. Ancora una tragedia sul litorale di Marina, dopo quella del tredicenne Aliou Mbengue. Ancora una volta le sirene delle ambulanze hanno squarciato la serenità della spiaggia libera ieri mattina, questa volta per soccorrere l' uomo disabile di 47 anni, vittima di un malore che gli è stato fatale.

Giuseppe Iannicella, nativo di Torino, era in vacanza con l'associazione "Famiglie dei Volontari dell'Handicap" di Carmagnola e la madre ultrottantenne Rosa, insieme ad altre 25 persone disabili con i loro famigliari. Erano arrivati il 31 luglio a Marina, dove da anni sono ospitati presso il plesso scolastico "Paradiso A", potendo usufruendo di spazi riservati in convenzione sulla spiaggia libera "Barumba Beach" di Fossa Maestra. Il malore si è verificato alle 11.15 circa: l'uomo si trovava a breve distanza dalla riva insieme ad altri amici, proprio dove c'è una secca e il mare non arriva oltre le ginocchia, quando improvvisamente si è piegato in avanti.

«Sulle prime pensavamo stesse giocando - riferisce una delle gestrici del bagno - poi abbiamo capito che c'era qualcosa che non andava: uno degli accompagnatori gli si è avvicinato e abbiamo capito che stava male». Immediato l'allarme con il fischietto del bagnino della spiaggia, che richiama altri colleghi dai bagni vicini. Giuseppe viene portato a riva e adagiato sulla battigia. «Stava già diventando cinereo, l'addome gonfio ed indurito - racconta uno dei soccorritori - il battito cardiaco e la respirazione molto rallentati, perciò abbiamo subito iniziato a praticare un massaggio cardiaco».Ma tutto è stato vano, neanche il defibrillatore del 118, ultimo disperato tentativo di riportare in vita l'uomo. Non c'é niente da fare.

Quando l'ambulanza riparte verso l'ospedale di Carrara con Giuseppe dentro, lo fa a velocità moderata e senza sirene. Sul posto anche la Capitaneria di Porto, che aprirà un'inchiesta sull'accaduto. Tragedia nella tragedia quella della madre ultraottantenne Rosa, che si trovava sulla spiaggia in quei frangenti ed è stata colta da un lieve malore. Il cordoglio del sindaco. In serata arriva anche un comunicato da parte del sindaco Angelo Zubbani, che si dichiara sgomento della sciagura.

«Il mio pensiero va alla madre di Giuseppe, Rosa e ai volontari dell'associazione. Abbracciandoli idealmente, esprimo a tutti loro le condoglianze mie personali, dell'Amministrazione e della città tutta, onorata di ospitarli oggi come è stato in passato e come ci auguriamo possa avvenire in futuro».

Non lasciare decidere l'algoritmo:

scegli Il Tirreno per le tue notizie su Google

Cronaca flash

Sicurezza

Massa, tre rapine in due ore in centro: arrestati due giovanissimi

di Redazione Massa