Gioco
IL COMMENTO
Una storia alla Totò
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A ieri sera nessuno sapeva, almeno ufficialmente, se stasera la Banda Bardò sarebbe andata in scena a Pontremoli. Idem per Gene Gnocchi e Gino Paoli. Lo stesso sindaco cade dalle nuvole. Eppure la professoressa Baracchini ci ha messo la faccia e con lei il Comune di Pontremoli in questo Summer Nights. Una vicenda che sta facendo sbellicare tutta la provincia apuana. Sembra Totò quando cerca di vendere la Fontana di Trevi questa società che snocciola Gloria Gaynor, Earth Wind and Fire, Al Jarreau, i Tower of Power. Tutti grandi nomi di cui a Pontremoli non si è vista neppure l'ombra. L'esempio di Lunatica 2011 qualcosa doveva pur insegnare. La Provincia è riuscita con grande difficoltà a mettere insieme un cartellone con una sola vera attrattiva, ovvero Capossela. E invece a Pontremoli in quattro e quattro riescono a mettere insieme un cartellone che fin dal nome ricorda il Summer Festival di Lucca. Ed è inutile che la giunta - per bocca del primo cittadino - continui a dire che il Comune non ci rimette un euro, al massimo subisce un indubbio danno di immagine. A noi pare che il danno più che di immagine è di credibilità. Se Baracchini, Ferri & C. hanno creduto a questi moderni Barnum, se questo è il loro livello «di conoscenza del mondo», c'è da stare freschi. E comunque ieri il Comune di Pontremoli avrebbe dovuto saper e dire tutto. Invece continua sulla rete ad esserci un sito che pubblicizza le serate. Fra gli sponsor tecnici anche Confesercenti, i negozi Gabrielli e il caffè Giardino di Forte. (c.b.)
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