Proteste
Simoncini col Pd, parola di Rigoni
Gianluca Uberti
Sibillino il sindaco Udc di Aulla: non posso confermare nè smentire
2 MINUTI DI LETTURA
«Il sindaco Roberto Simoncini, attualmente nell'Unione di Centro, aderirà al Partito Democratico». Quello che era nell'aria da tempo, più o meno da quando Simoncini ottenne l'appoggio del PD in consiglio comunale nel 2007, sta per diventare realtà. L'annuncio, che più pubblico non si potrebbe, è arrivato domenica sera alla festa del PD in via delle Pinete a Marina di Massa. A formularlo è stato colui che non è davvero l'ultimo arrivato nella politica locale, ovvero il senatore Andrea Rigoni.
Arriverà, di conseguenza, anche la candidatura di Simoncini alle prossime elezioni provinciali, di cui si vocifera da anni? E dopo il durissimo attacco del coordinatore comunale aullese dell'Udc, Lorenzo Chiappini, nei confronti proprio di Simoncini, diventa doveroso ascoltare quanto ha da dire il sindaco e chiedergli conferma di un riposizionamento che porta Roberto Simoncini (un tempo "delfino" dell'ex sindaco Lucio Barani) sempre più a sinistra. Ma Simoncini si trincera dietro a una delle più classiche formule della politica: «È in corso una valutazione in tal senso...» per poi ricorrere a una frase altrettanto sibillina: «Non posso confermare né smentire». Una frase che dice tutto a chi mastica politica: per intendersi, è solo una questione di tempo per l'annuncio ufficiale, i tempi non sono ancora maturi e le ragioni di opportunità politica consigliano prudenza. È quella che utilizza il primo cittadino, il quale cerca di spostare l'attenzione su Aulla, «che ha ancora bisogno di risposte concrete, di condividere programmi e obiettivi». Il sindaco va quindi al contrattacco del coordinatore comunale dell'Udc, Lorenzo Chiappini: «Chiappini, purtroppo, vive in un mondo fatato e non considera che l'amministrazione comunale sta subendo tagli pesantissimi.
Nonostante ciò, abbiamo chiuso il bilancio rispettando il patto di stabilità, non alzando le tasse e facendo le nostra parte per la sicurezza, in particolare delle scuole: in un momento in cui la gente fa fatica ad arrivare alla fine del mese, non mi sembra poco. Pertanto, non c'è stato alcun immobilismo, semmai il contrario, in tempi duri come questi. Quindi, rispedisco al mittente le accuse, perché non servono le polemiche, e rispondo del mio operato soltanto agli elettori, non certo ai partiti. In conclusione, quello di Chiappini mi sembra un ragionamento più personale che politico».
Ricordiamo che la presa di distanze espressa dall'Udc comunale non poteva essere più netta, anche perché Simoncini fa parte proprio del partito guidato, a livello nazionale, da Pier Ferdinando Casini. Chiappini aveva usato le parole come se fossero pietre e che segnano una spaccatura, forse insanabile, con il sindaco di Aulla, accusato di «totale immobilismo» e di avere generato una «degradante situazione politica, dove la linea politica condotta ed intrapresa è strettamente personale».
Arriverà, di conseguenza, anche la candidatura di Simoncini alle prossime elezioni provinciali, di cui si vocifera da anni? E dopo il durissimo attacco del coordinatore comunale aullese dell'Udc, Lorenzo Chiappini, nei confronti proprio di Simoncini, diventa doveroso ascoltare quanto ha da dire il sindaco e chiedergli conferma di un riposizionamento che porta Roberto Simoncini (un tempo "delfino" dell'ex sindaco Lucio Barani) sempre più a sinistra. Ma Simoncini si trincera dietro a una delle più classiche formule della politica: «È in corso una valutazione in tal senso...» per poi ricorrere a una frase altrettanto sibillina: «Non posso confermare né smentire». Una frase che dice tutto a chi mastica politica: per intendersi, è solo una questione di tempo per l'annuncio ufficiale, i tempi non sono ancora maturi e le ragioni di opportunità politica consigliano prudenza. È quella che utilizza il primo cittadino, il quale cerca di spostare l'attenzione su Aulla, «che ha ancora bisogno di risposte concrete, di condividere programmi e obiettivi». Il sindaco va quindi al contrattacco del coordinatore comunale dell'Udc, Lorenzo Chiappini: «Chiappini, purtroppo, vive in un mondo fatato e non considera che l'amministrazione comunale sta subendo tagli pesantissimi.
Nonostante ciò, abbiamo chiuso il bilancio rispettando il patto di stabilità, non alzando le tasse e facendo le nostra parte per la sicurezza, in particolare delle scuole: in un momento in cui la gente fa fatica ad arrivare alla fine del mese, non mi sembra poco. Pertanto, non c'è stato alcun immobilismo, semmai il contrario, in tempi duri come questi. Quindi, rispedisco al mittente le accuse, perché non servono le polemiche, e rispondo del mio operato soltanto agli elettori, non certo ai partiti. In conclusione, quello di Chiappini mi sembra un ragionamento più personale che politico».
Ricordiamo che la presa di distanze espressa dall'Udc comunale non poteva essere più netta, anche perché Simoncini fa parte proprio del partito guidato, a livello nazionale, da Pier Ferdinando Casini. Chiappini aveva usato le parole come se fossero pietre e che segnano una spaccatura, forse insanabile, con il sindaco di Aulla, accusato di «totale immobilismo» e di avere generato una «degradante situazione politica, dove la linea politica condotta ed intrapresa è strettamente personale».
Non lasciare decidere l'algoritmo:
scegli Il Tirreno per le tue notizie su Google
