Il Tirreno

Se la borsa diventa un business

Alessandra Vivoli
Da sinistra Serena Ribolini e Sara Bacelli
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Da sinistra Serena Ribolini e Sara Bacelli

Serena e Sara: due trentenni carraresi creano un marchio d'alta moda

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 CARRARA. Hanno trasformato una passione femminile, quella per le borse, in un business. Le carraresi Serena Ribolini, 34 anni e Sara Bacelli, 30 anni, vendono le loro Winning bag - borse vincenti - in 180 punti vendita. Hanno conquistato Simona Ventura, Maurizia Cacciatori e Meryl Streep. E per l'inverno hanno creato una borsa speciale: la Pippa Bag, dedicata alla sorella di Kate Middleton.  L'idea è tutta apuana. Il nome, per esteso, del marchio che campeggia sulle borse disegnate da Serena Ribolini e Sara Bacelli è inglese: natural winning women. E significa «donne naturali e vincentI». E vincente lo è stata, davvero, quella di queste due trentenni di Carrara che con le loro creazioni, sfidano i colossi del made in Italy. Adesso, dopo 4 anni di lavoro, sono presenti in 180 punti vendita. Hanno una dipendente diretta e a settembre ne assumeranno un'altra, per quel che riguarda il settore stilistico legato al loro marchio. Per la produzione si affidano a un laboratorio conto terzi con nove dipendenti. E, soprattutto, si preparano alla grande sfida dell'export nei mercati che al momento sono quelli che tirano di più: Giappone, Corea e Cina. Gli avevano chiesto, con tanto di offerta a più zero, di comprare il marchio per quei mercati: ma Sara e Serena preferiscono tenerselo stretto. Ed essere loro ad esportarlo.  Niente male per due giovani donne che hanno cominciato quasi per gioco. Spinte dalla passione per la moda e dalla voglia di farcela creando una collezione «tutta loro». Serena allora era reduce da 10 anni di direzione commerciale in una boutique di Forte dei Marmi. Sara, invece, al momento del loro sodalizio, era fresca di diploma al Polimoda.  Una sinergia vincente. Hanno cominciato con una monoborsa, modello unico, in ecopelle (tutte e due amano molto gli animali) con la maxi placca logo dorata e la catena in plastica abbinata ai manici. Hanno trovato i rappresentanti giusti, adesso ne hanno sei in tutta Italia: e sono arrivate a dodici modelli di borse. Le loro creazioni si trovano nelle boutique d'alta moda, a fianco di quelle di Gucci e Prada. Ma hanno un prezzo accessibile, dai 70 euro a un massimo di 200: «Perchè - dicono convinte Sara e Serena- la borsa deve essere bella e per tutti».  Negli ultimi due anni, per le borse di queste ragazze «vincenti» è arrivata la consacrazione: Simona Ventura ha sfoggiato le Winning bag per tutto lo scorso inverno e anche al mare. Maurizia Cacciatori ne possiede in tutte le gamme, e perfino una star internazionale come Meryl Streep dopo averla indossata al premio Rodolfo Valentino, ha fatto espressamente richiesta, a Serena e Sara, per averne un'altra.  Ma ci sono state anche altre grosse soddisfazioni per le due stiliste carraresi: un marchio di alta moda conosciuto a livello mondiale, che fino ad oggi ha prodotto solo abbigliamento, ha chiesto loro una consulenza per il debutto nel mondo degli accessori. Per il momento il progetto è top secret: ma, sorridono Serena e Sara, «si saprà fra poco». Intanto è già in distribuzione la loro collezione invernale: tanto colore combinato anche insieme.

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