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Posti per rilevatori? A chi ha già il lavoro

Posti per rilevatori? A chi ha già il lavoro

Bando comunale: prima i dipendenti. Ma a Massa porte subito aperte agli esterni

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CARRARA. Il Comune di Massa fa un bando pubblico per sessanta rilevatori del censimento 2011 della popolazione. Il Comune di Carrara, scatta sull'attenti di fronte alla circolare dell'Istat e il bando lo fa in via prioritaria per i propri dipendenti: occorrono 50 rilevatori, e se nella macchina municipale non saranno trovati, solo allora si ricorrerà a una graduatoria per assumere gente esterna; gente disoccupata, giovani in cerca di un primo lavoro, che sicuramente ora staranno intrecciando le dita sperando di avere un posto seppure a tempo determinato. Per il censimento devono essere nominati anche sei coordinatori, che entrambi i Comuni hanno stabilito debbano essere dipendenti comunali.  Ma la differenza sta proprio sui rilevatori. A Carrara contestualmente al bando per i coordinatori ne è uscito un altro per la seconde figure, e anche questo è destinato al personale interno al Comune.  Nei bandi per rilevatori, emessi da entrambi i Comuni, viene fatto riferimento alla circolare tecnica Istat n.6 del 21 giugno scorso: Massa riporta nel suo bando che nella circolare vengono spiegate le modalità di reclutamento dei rilevatori e dei coordinatori; Carrara specifica che secondo l'Istat i relativi incarichi devono essere affidati prioritariamente a personale dipendente con contratto a tempo indeterminato. Per cui sono stati emessi due bandi per la selezione interna: quello per coordinatori e quello per rilevatori di censimento. Il termine per presentare le domande è il 16 agosto (a Massa è l'8 agosto).  Due pesi e due misure fra Carrara e Massa? Sta di fatto che oltre Foce si parte subito dando la possibilità a tutti di diventare rilevatore e avere un lavoro temporaneo; a Carrara si passa prima dal bando interno, cioè da chi il lavoro ce l'ha già. Forse fra i comunali non ci sarà tanto interesse a diventare rilevatori di censimento e in tal caso, resteranno molti posti, dei 50 disponibili, per gli esterni aspiranti. E come verranno assunti? C'è una lunga graduatoria già pronta, dal tempo in cui è scattatta la fase propedeutica al quindicesimo censimento generale: quella del censimento dei numeri civici, ossia delle abitazioni, terminata nei mesi scorsi. Da questa graduatoria il Comune attingerà per coprire la differenza fra i 50 posti e quelli chiesti dai comunali.  Al momento, dicono gli uffici preposti a palazzo civico, alcuni dipendenti hanno mostrato interesse a fare i coordinatori di censimento, e solo 3 o 4 vorrebbero svolgere il compito di rilevatori.  Opinioni sindacali discordanti. Silvano Leoni della Cgil commenta: «Non conosco a fondo la norma. Fermo restando il fatto che ritengo che i coordinatori debbano essere comunali, sarebbe stato meglio per la nomina dei rilevtori far accedere a tale lavoro i giovani esterni, per farli avvicinare alla pubblica amministrazione oltre che dare loro un compenso che in questo periodo non fa mai male».  Paolo Guerra segretario Funzione pubblica Cgil, evidenzia la differenza fra i due Comuni: «Massa è partita subito col bando esterno, è vero che il Comune è sotto organico, ma c'è anche stata una scelta giustificata per dare lavoro a chi è all'esterno, a prescinere dalla circolare dell'Istat».  Fabrizio Dazzi della Funzione pubblica Uil: i riletatori esterni fanno 40 giorni di lavoro, e poi restano a casa senza diritti di punteggi o precedenze occupazionali. Inoltre c'è sempre stato un problema di schede di censimento compilate male dagli esterni, mentre il comunale ha più esperienza. Nel pubblico impiego i contratti sono bloccati fino al 2014: questa è una occasione per "arrotondare". Non illudiamo gli esterni: avranno un limitato compenso e poi? Massa ha fatto una scelta, ma dal punto di vista di legittimità preferisco la scelta di Carrara».

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