Il Tirreno

Nuova scuola primaria all'Arpiola

Mulazzo, 5 anni di lavori e 1,7 milioni per ultimare la Livio Galanti

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 MULAZZO. Ancora qualche settimana e poi la nuova scuola primaria "Livio Galanti", nella frazione di Arpiola, sarà finalmente pronta. Cinque anni di lavori e una spesa ingente - circa 1 milione e 750mila euro, la maggior parte dalla Regione Toscana - per dotarsi di un edificio costruito secondo le più recenti disposizioni antisismiche ed energetiche.  «Per noi è un vero e proprio fiore all'occhiello - dice il sindaco Sandro Donati - un'opera che volevamo vedere realizzata sino dal 2003».  A quell'anno infatti risale la chiusura della vecchia scuola, che aveva obbligato a spostare nell'edificio delle elementari il centinaio di bambini che la frequentavano. Misura necessaria: i test di stabilità avevano messo in luce un forte pericolo di crollo in caso di terremoto. La decisione di fare accertamenti sulle strutture scolastiche, a Mulazzo come in tutta Italia, venne presa a seguito della tragedia di San Giuliano di Puglia: il 31 ottobre 2002 una scossa di magnitudo 5.9 fece collassare la scuola elementare del paese molisano. Sotto le macerie rimasero 27 bambini ed un insegnante.  La "Livio Galanti" presentava gli stessi difetti costruttivi, ovvero un tetto molto pesante a fronte di una struttura molto debole a sostenerlo. Così è stata presa la decisione di costruire, adiacente alla vecchia, una scuola ex novo che poggerà su degli appositi cuscinetti che, in caso di sisma, dissiperanno l'energia tramite oscillazioni (che posso arrivare nei casi peggiori ai 30 cm), attenuando fortemente l'effetto distruttivo sull'edificio.  La vecchia struttura sarà quasi completamente abbattuta, solo una parte delle elementari verrà infatti salvata per diventare un centro polifunzionale.

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