Il Tirreno

IL PROCURATORE GIUBILARO

«Noi non difendiamo la lobby dei ristoratori»

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 MASSA. «Ho sentito dire che abbiamo deciso di controllare le sagre solo per accontentare la lobby dei ristoratori, niente di tutto questo è ovviamente vero. Ma è un'accusa che suona offensiva per la procura e per le forze dell'ordine, noi non abbiamo occhi di riguardo per alcuna lobby. Abbiamo occhi di riguardo per la salute dei cittadini e per il rispetto delle regole». A parlare è il procuratore capo Aldo Giubilaro, che ieri mattina ha snocciolato i dati relativi alle verifiche effettuate in queste settimane nelle sagre che si sono svolte nella nostra provincia. «Dati che testimoniano come non ci siano particolari irregolarità».  A inizio estate procura e prefettura avevano promesso di passare ai raggi x le sagre. E si erano scatenate le polemiche da parte degli organizzatori, almeno di una parte di loro. Ma sia Giubilaro sia il prefetto Giuseppe Merendino avevano garantito che non ci sarebbe stato nessun accanimento e nessuna caccia alle streghe. «Nessuno vuole rinunciare alla tradizione», avevano detto. Ma avevano anche aggiunto: «A una condizione, però: che siano rispettate le regole. Il concetto è semplice: il cittadino deve essere tutelato sempre, quando varca la soglia di un ristorante e, allo stesso modo, quando siede all'aperto, ai tavoli di una sagra popolare».  «Come avevamo annunciato - ha spiegato ieri il procuratore capo - non abbiamo fatto alcuna guerra alle sagre. Abbiamo soltanto controllato che esse si svolgessero regolarmente e rispettando le leggi. In materia di salute pubblica è meglio prevenire che reprimere. Credo che tutti siano d'accordo con me su questo».

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