Il Tirreno

LA REPLICA

«Ma la colpa è dell'erosione»

1 MINUTI DI LETTURA





 MASSA. Marco Luccetti, segretario dell'Ageparc (associazione dei campeggiatori) e titolare del bagno Gelosia, non si nasconde dietro un dito e ammette che qualche problema a Partaccia c'è.  L'Ageparc gestisce la spiaggia libera in via Baracchini e si occupa anche della pulizia e della sorveglianza nei due tratti di litorale di fronte agli stabilimenti Illy e Il Pioppo. Lì, nei decenni scorsi, il mare ha riportato sabbia e, proprio davanti a quelle due concessioni, sono sorte spiagge.  Il Comune ne ha affidato la cura all'Ageparc, agli stabilimenti retrostanti è garantito l'accesso al mare. Ma Luccetti assicura che gli stabilimenti non si sono allargati sottraendo spazio alla spiaggia libera: «È l'erosione - spiega - che si è portata via 25 metri di spiaggia in 3 anni. il femomeno a Partaccia è preoccupante». Così il mare si riprende i metri che gli anni scorsi aveva consegnato alla terraferma.  E il posto per piantare ombrelloni e stendere asciugamani è sempre meno.  Altra questione, i mercatini abusivi in riva al mare che complicano ulteriormente le cose e rendono impossibile raggiungere la riva.  «Ci sono - ammette il segretario Marco Luccetti - tanto che anche l'Ageparc ha presentato un esposto per far fronte alla situazione». E rendere più vivibili le spiegge libere.

Non lasciare decidere l'algoritmo:

scegli Il Tirreno per le tue notizie su Google

Cronaca flash

Il dolore

San Giuliano Terme, è morto Tiziano Taccola: storico dirigente socialista

di Redazione Pisa