Il Tirreno

Fli boccia la manovra di bilancio

«No ai balzelli sulle tasse per i cittadini di Licciana»

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 LICCIANA. Consiglio comunale condizionato dall'assenza del sindaco Albino Fontana e dall'esito referendario di giugno. In segno di rispetto per l'assenza, la minoranza unanime ha deciso di rinviare la presentazione di alcuni documenti. Si è discusso sulle due variazioni al bilancio che non spostano il giudizio fortemente negativo della minoranza di Futuro e Libertà sulla manovrina messa atto dall'amministrazione. Per i consiglieri Ivano Erta e Serafino Altieri resta alta infatti la convinzione che «in tempi di crisi sistematica in cui tutti sono chiamati a grossi sacrifici economici per portare avanti una dignitosa esistenza si vada, di fatto, a colpire quei servizi e quelle famiglie a reddito fisso e pensionati, che più di altre categorie sentono le tenaglie della crisi con vecchi e nuovi balzelli, vedi Tarsu, autovelox, luci votive e quant'altro. Non avendo di fatto il coraggio di risanare dei contenziosi fiscali che ormai si trascinano da anni e che apporterebbero quantità interessanti di soldi nelle casse del Comune».  Dei pochi punti all'ordine del giorno ha spiccato la presa d'atto da parte di quasi tutte le compagini politiche dell'esito plebiscitario dei quattro quesiti referendari del 12 giugno scorso. Fli ha bacchettato il Pd: «I comitati si sono, da sempre, autonomamente sostenuti e finanziati senza mai ricevere il minimo sostegno operativo o economico dai partiti dell'arco costituzionale, salvo poi cavalcare l'onda del successo come ha fatto il Pd, ricevendo peraltro dai suoi stessi iscritti una forte censura». M.L.

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