Attenzione
Circolo fuori regola, chiuso 5 giorni
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LA PATTUGLIA. I primi controlli li ha effettuati la Questura Cene anche a chi non ha la tessera, il Comune fa sospendere l'attività Ma il gestore preferisce abbassare le serrande definitivamente
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MASSA. Per cinque giorni non potrà aprire i battenti e accogliere i clienti, o meglio, i soci. La determinazione di Luisa Lippi, dirigente alla attività produttive, parla chiaro: il Black Moon, in via Bordigona, aderente al Csen (centro sportivo educativo nazionale) deve rimanere chiuso il 20 e il 21 e dal 26 al 28 agosto. Altrimenti rischia nuove e più pesanti sanzioni. L'atto, datato 25 luglio, ripercorre tutta la vicenda, dai primi controlli effettuati dalla Questura fino all'obbligo di sospendere l'attività. In primavera - si legge - gli agenti della polizia fanno alcuni controlli al circolo: a godersi un bel pranzo avrebbero trovato anche non tesserati. È scattata quindi la prima sanzione con l'obbligo di sospendere l'attività per alcuni giorni, incluso il 29 maggio. E proprio in quella data arriva un nuovo controllo, sempre della Questura: il locale - stando a quanto scritto nella determinazione dirigenziale - è aperto. La pratica a quel punto passa nelle mani dell'ufficio attivita produttive che ha competenze di polizia amministrativa. Il dirigente dispone la cessazione immediata dell'attività ai non soci (niente cibo a chi non ha la tessera) e impone la chiusura per 5 giorni. Ma il circolo precede Palazzo civico e il suo presidente sceglie di abbassare definitivamente le serrande. La conferma arriva da Alberto Pieroni, presidente provinciale di Csen. La sua versione dei fatti non corrisponde esattamente a quella descritta nella determinazione: «Hanno trovato all'interno del circolo - racconta - persone senza tessere, è arrivata, quindi, una multa da 5mila euro, è stato chiesto anche un adeguamento della struttura: un muro per separare il bancone del bar dalle macchinette (slot machine ndr). In un secondo momento è stato richiesto un ulteriore intervento con la realizzazione di una staccionata esterna, per delimitare il locale dalla strada. Quando il presidente del circolo stava provvedendo, è arrivato un nuovo controllo, gli agenti hanno contestato l'apertura, in realtà all'interno si stava solo svolgendo il direttivo del circolo. Non contesto - conclude Pieroni - il lavoro di chi fa controlli - ma il circolo si stava mettendo a regola. Il suo presidente ha comunque deciso di chiudere definitivamente l'attività». C.S.
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