Il Tirreno

La consegna in piazza Menconi del “Dino Felici”

Premio alla Fondazione Borgonovo in una provincia con molti casi di Sla

Premio alla Fondazione Borgonovo in una provincia con molti casi di Sla

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 CARRARA. «Una battaglia comune per la vita», così ha definito la sua esperienza Chantal Borgonovo sul palco di Piazza Menconi, la moglie del famoso calciatore, Stefano Borgonovo, colpito nel 2005 dalla Sla (Sclerosi laterale amiotrofica), una malattia neurologica per la quale non esiste, ad oggi, alcuna cura. Una patologia «Perlopiù ignota al grande pubblico», che, grazie all'impegno personale del calciatore, di sua moglie e della sua famiglia sta diventando conosciuta, stimolando di conseguenza la ricerca medica. «Stefano - ha detto la Borgonovo - ha potuto, proprio grazie al fatto che il calcio è, in Italia, un argomento trasversale e popolare, convogliare l'attenzione sulla Sla, alla cura della quale studiosi e specialisti da tempo dedicavano la propria attenzione». Proprio per questo impegno sociale attraverso la "Fondazione Borgonovo", fondata il 13 dicembre 2008, che ha raccolto oltre un milione di euro per la propria campagna, la signora Borgonovo è stata insignita del Premio culturale Dino Felici, lo scultore carrarese scomparso nel 2002 per Sla. A consegnare il riconoscimento - una riproduzione marmorea in scala ridotta di uno dei capolavori dello scultore - sono stati i figli dell'artista, Mirko e Fabio Felici, insieme al sindaco di Carrara, Angelo Zubbani. «La provincia di Massa-Carrara - ha detto Mirko Felici - detiene uno sfortunato primato con 23-24 casi accertati di sclerosi laterale amiotrofica, a fronte di una media nazionale di 12-13 casi per provincia». «Per quanto la Toscana sia all'avanguardia nella lotta alla Sla - ha affermato, ricordando i 1500 euro destinati ad ogni famiglia con membro affetto da tale disturbo - i disagi e i costi, che si aggirano attorno ai 6000-7000 euro mensili, - per i familiari sono enormi».  Per alleviare, almeno in parte, la condizione di disagio dei malati, la Fondazione Borgonovo, che devolve i propri fondi alla ricerca sulle cellule staminali cerebrali dell'ospedale di Terni, coordinata dal professor Angelo Vescovi, progetta la creazione dell'"Ospedale a Casa Tua". L'iniziativa, già applicata a Bologna per la lotta ai tumori, ha l'intento di fornire un veicolo attrezzato ad assistere i malati di Sla direttamente a domicilio, garantendo controlli periodici e piccoli interventi medici, evitando di «aggiungere i problemi logistici, che sono causa di sofferenza per i malati, a quelli propri della Sla», ha detto la Borgonovo. Per maggiori informazioni sull'attività della Fondazione Borgonovo o per fare donazioni è possibile consultare il sito www. fondazionestefanoborgonovo.it. (L.M.)

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