La manifestazione
Sangue sullasfalto. Lincidente è avvenuto sul rettilineo di Acquasanta. Il giovane era originario di Sarzana ma da tempo viveva ad Arcola
Moto impazzita, muore centauro
Fabrizio Palagi
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In senso orario da sinistra Matteo Marchetti, il punto del mortale incidente e i rilievi dei vigili urbani Matteo Marchetti, 23 anni, viaggiava solo sulla via per Porto Venere
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ARCOLA. Muore cadendo dalla potente moto di cui era alla guida: il 23enne Matteo Marchetti ha perso la vita sulla strada di Porto Venere in località Acquasanta, ieri pomeriggio attorno alle 15. Il giovane era solo sulla moto di cui, per cause imprecisate, ha perso il controllo. Nativo di Sarzana, Matteo Marchetti era praticamente da sempre residente ad Arcola. Il mortale incidente è accaduto in un lungo rettilineo della via che dalla Spezia conduce a Porto Venere, Matteo Marchetti era alla guida di una Honda Cdr 900 RR di colore nero e viaggiava in direzione dela località turistica. A quell'ora il traffico era assai intenso, con molti mezzi che procedevano anch'essi verso Porto Venere. All'improvviso, per cause ancora imprecisate e al vaglio della polizia municipale, la potente Honda ha iniziato a sbandare, finendo la sua corsa contro un cartello dei lavori in corso. Uno schianto violentissimo che non ha lasciato scampo al giovane centauro. Inutili, infatti, i soccorsi sanitari giunti poco dopo sul posto. Il corpo di Matteo Marchetti è letteralmente volato per una quarantina di metri dal punto dell'impatto, riportando traumi violentissimi in gran parte del corpo. Pezzi della moto sono stati trovati sparsi sull'asfalto. Infatti la Honda è diventata un rottame. Sul posto sono giunti gli agenti della polizia municipale e i militi della Croce Rossa: i primi per effettuare i rilievi e regolamentare il traffico, divenuto caotico, i secondi per rimuovere il cadavere. Frattanto sul luogo dell'incidente si era formato un numeroso capannello di persone, composto da residenti e automobilisti di passaggio, scesi dai mezzi in coda. Il traffico infatti è completamente paralizzato in entrambe le direzioni di marcia. Il corpo di Matteo Marchetti, pietosamente coperto da un telo, è rimasto infatti a lungo in mezzo alla carreggiata. Il giovane era un grafico pubblicitario e aveva molti amci come dimostrano i tantissimi messaggi giunti su Facebook già poche ore dopo l'incidente mortale. Ieri stava andando a Porto Venere forse per raggiungere alcuni amici che l'attendevano al mare. Per questo ha inforcato la sua moto e da Arcola ha puntato verso la cittadina costiera per trascorrere una giornata spensierata come tante altre. Ma a Porto Venere non c'è mai arrivato: sul lungo il rettilineo dell'Acquasanta, ad attenderlo c'era un tragico destino che si è portato via la sua giovane vita.
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