Attenzione
Crescono le firme pro Monterosso
Gazebo in piazza Sacco e Vanzetti: tante adesioni di cittadini alla petizione La Destra, il Pdl e il partito Caccia Ambiente uniti nell'iniziativa
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CARRARA. Il gazebo davanti all'ospedale organizzato dalla Destra, dal Pdl e da Caccia Ambiente, è stato ieri mattina meta di molte persone che hanno firmato la petizione in difesa dell'ospedale. Una petizione per dire no a qualsiasi forma di smantellamento o trasferimento di reparti ospedalieri e per realizzare l'ospedale unico provinciale a Monterosso. Caccia Ambiente. Giuseppe Costa dice: «L'ospedale di viale Mattei non ha posizione strategica come Monterosso, e non è vicino per le frazioni montane e per la Lunigiana. Proponiamo di utilizzare la via dei marmi e una galleria da Carrara al Mirteto sotto la Foce». Valerio Ercolini annuncia una battaglia strenua. Francesco menconi coordinatore comunale solleva la questione del rischio idrologico in viale Mattei. Caccai Ambiente chiede un confrotno con tutte le forze politiche, farà presidi per la raccolta di firme anche nei mercati settimanali. La destra. Gianni Musetti punta il dito sugli stipendi 2010 nell'Asl: «766 qualifiche dirigenziali, un esercito che assorbe ogni anno al bilancio dell'azienda sanitaria la bellezza di 52 milioni di euro». Musetti punta l'attenzione anche sui costi dei corsi di formazione dell'azienda. «Il continuo smantellamento dell'ospedale va contro gli accordi presi nel Pal. Si parlava di ristrutturazione di distretti sanitari, di potenziamento del pronto soccorso e di reparti che ormai sono già verso l'ospedale massese». Per il dissesto finanziario dell'Asl, accusa la sinistra. Il Pdl. Il consigliere comunale Lanmarco Laquidara: «Noi abbiamo sempre indicato quello di Monterosso come ospedale unico. E non vogliamo smantellamenti: vogliamo salvare il pronto soccorso con la rianimazione, l'oncologia, il day surgery, la Pet, la diagnostica di emergenza. Servizi di base. Altrimenti sarà anche la morte dell'economia di una parte della città che gravita attorno a tali servizi sanitari». Ieri mattina in due ore sono state raccolte presso il gazebo in piazza Sacco e Vanzetti, un centinaio di firme, che si aggiungono a tante altre di cittadini che hanno dato la loro adesione. La petizione popolare sarà consegnata al sindaco, al presidente della provincia e a quello della Regione. C.C.
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