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CARRARA. Non sono andate giù al sindaco Zubbani le dichiarazioni del governatore della ...
Cinzia Carpita
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CARRARA. Non sono andate giù al sindaco Zubbani le dichiarazioni del governatore della Toscana, Rossi, sull'ospedale carrarese. Sindaco, Rossi durante la festa Pd a Marina di Massa ha detto che il nostro ospedale dovrà spegnare le luci la sera, richiamandosi ad accordi a suo tempo siglati. Le ha lanciato frecciate, stendendo anche un'ombra sulla fase transitoria, da qui alla realizzazione dell'ospedale unico in viale Mattei. Cosa risponde? «Se vuole mantenere gli impegni presi, il presidente dlela Regione dica a me e alla città cosa intende fare della sanità locale da qui a quando sarà pronto a Massa l'ospedale unico per acuti. La direzione dell'Asl, fra conferme e smentite ha la responsabilità di avere fatto uscire una bozza di Pal che di fatto smantellava da subito il nostro ospedale. E' inaccettabile perché va contro gli impegni che Rossi dice di voler mantenere, va contro un modello organizzativo che va casomai qualificato e non depoteniziato pensando che questo esperimento delle cosiddette intensità di cura si possa attuare all'interno di un ospedale fatiscente, non accogliente e che semmai dovrebbe avere già da ora scritto fuori il cartello "vendesi". La mia irritazione e quella della città è su ciò che la direzione Asl voleva fare da qui al completamento dell'ospedale di viale Mattei. Sento dentro una rabbia mai sentita prima, in questa partita per la difesa dell'ospedale di Carrara ci ho messo la faccia convintamente, e continuerò a mettercela a costo di andarmene a casa. Stento a credere che Rossi non abbia capito al battaglia di Carrara». Ci sono ripensamenti sugli accordi del 2003 quando era sindaco Giulio Conti? «Non li metteremo in discussione, ma tali accordi traguardavano il dopo ospedale unico, per cui il modello di Carrara prevede degenze giornaliere. Ma c'è una fase transitoria per la quale siamo già da ora disponibili a discutere un percorso che individui con chiarezza e con quali risorse verranno valorizzate le eccellenze che Carrara dovrà continuare a garantire e che in parte sono già scritte (ma se ne possono aggiungere altre), in modo da dare ai cittadini una risposta integrata: sia verso coloro che hanno bisogno del posto letto, sia verso i tantissimi che non ne hanno bisogno. E ribadisco: a questo punto deve essere proprio la Regione, per bocca del suo presidente o dell'assessore delegato, a dare risposte al sindaco e alla città intera». Insomma, la bozza di Pal ha creato un terremoto. Pensa che la Regione abbia avallato l'Asl? «Penso che Rossi, nelle sue dichiarazioni, si riferisse al dopo ospedale unico. Ma sta di fatto che con la bozza di Pal si voleva da subito metter in ginocchio Carrara, cancellando la fase transitoria. E' stata una fuga in avanti alla faccia della riservatezza, uno schiaffo alla nostra città. Rossi e l'assessore Scaramuccia ora devono dirci cosa intendono fare per la sanità a Carrarata da ora fino al nuovo ospedale di viale Mattei. Sia chiaro che io non metto in discussione gli accordi del 2003, ma non accetto che vengano stracciati in nome del risanamento economico finanziario dell'Asl. E sarà bene che già dalla conferenza dei sindaci (il 5 agosto o altra data) la Regione dia un messaggio chiaro». Ma il buco nel bilancio Asl pesa. Come risanarlo? Abbiamo dato una disponibilità ad attingere risorse con manovre come la chiusura del settimo piano del monoblocco e altri accorgimenti. Ma ricordo che come io e il sindaco di Massa, Pucci, ci siamo adoperati per affrontare i problemi finanziari del Cermec, di Gaia, del Cat, ora la Regione deve darsi da fare per coprire il disavanzo dell'Asl. Ma non si possono operare tagli e accorpamenti, facendo della sanità un polpettone. Perché mettere ora in crisi un sistema e un percorso che erano stati impostati? E aggiungo, al di là dei campanilismi, che sarebbe stato sbagliato anche se gli spostamenti di reparti fossero stati a vantaggio di Carrara rispetto a Massa». Zubbani ha parlato. E passa la parola alla Regione. Intanto, dopo la maxi fiaccolata di venerdì sera, non sono escluse altre manifestazioni per la difesa dell'ospedale cittadino.
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