Il Tirreno

Calo record di presenze: il turismo fa flop

Gabriele Dini
Il litorale di Massa visto dall’alto
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Il litorale di Massa visto dall’alto

Malissimo la primavera, pochi turisti a giugno e luglio. Ad agosto prenotazioni a rilento

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  MASSA. Sempre più negativi i dati sul turismo. Gli ultimi indicatori, non ancora ufficializzati dalla provincia, dipingono un quadro fosco. A maggio le presenze alberghiere sarebbero calate del 33%; quelle extra-alberghiere del 37%. Segnali negativi anche per giugno e luglio.  Il settore del turismo toscano sta lentamente riemergendo dalla crisi. Per capirlo basta vedere i segni positivi riapparsi tra i dati diffusi dalle varie province (la sola Firenze, per fare un esempio, parla di un +8% nei primi quattro mesi dell'anno).  A distinguersi in negativo è invece la provincia di Massa-Carrara. E i nuovi dati diffusi su maggio e riguardanti tutta la Provincia faranno sicuramente discutere. Qualche difficoltà, secondo gli albergatori, sarà registrata anche per giugno e luglio. La speranza resta agosto. Ma la situazione delle prenotazioni non è rosea.  Il disastro. Negli alberghi gli arrivi totali sono stati 11244 e le presenze 26.807 (questo secondo dato prende in considerazione anche il numero di notti trascorse sul territorio dai turisti). Il confronto con il 2010 è schiacciante: l'anno scorso gli arrivi avevano infatti sfiorato quota 16mila, con le presenze che avevano fatto registrare 40.410. Le percentuali fanno capire meglio la differenza: -28,94 e -33,66%. Ma le anche il settore extra-alberghiero ha fatto flop con un calo degli arrivi stimato al 32,56% e delle presenze al 37,42. Malissimo i dati sul turismo straniero. Negli alberghi gli arrivi sono scesi del 29,9%, le presenze -42,15. Ancora più allarmante il dato sull'extra-alberghiero: le presenze di turisti stranieri sono scese del 60,64%. Il drastico calo è sicuramente in linea con i dati già diffusi per i mesi precedenti. Basti ricordare che da gennaio ad aprile si è registrato un -34% in Lunigiana rispetto al 2010 di turisti stranieri. Sulla costa il calo di stranieri è stato più contenuto ma si è assestato su un notevole -16,92%.  A cosa può essere imputata questa débacle? Certo, la crisi economica continua ancora a colpire duramente (pare che il 30% delle famiglie quest'anno rinuncerà alle vacanze). Poi c'è stata la chiusura delle Apt, con i relativi riassestamenti nella promozione locale. A pesare sono anche i problemi con l'erosione e la mancanza di eventi. Ma a questo punto i responsabili del turismo apuano devono cercare di correre ai ripari al più presto.  Sulla questione intanto torna alla carica la Lega nord. Il consigliere Cesare Micheloni tuona contro gli amministratori locali. «C'è stato un fallimento totale di tutte le iniziative - spiega il capogruppo provinciale del Carroccio - e da parte deella provincia c'è la mancanza più assoluta di terasparenza. Basta vedere che la banca dati sul tiurismo costata 30mila euro non è mai stata messa a disposizione del pubblico».  La speranza per agosto. La notizia del dato negativo di maggio non sorprende albergatori e categorie. «Si sapeva che le presenze sono state basse - spiega Umberto Sarto di Confcommercio - i conti si faranno comunque a fine stagione. Ma per riavere gente bisogna che le famiglie tornino ad avere soldi in tasca. Comunque ad agosto ci sarà movimento». Di parere opposto, almeno per agosto, l'associazione albergatori di Riviera Apuana. «Mancano le prenotazioni anche a metà del mese».

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