Il Tirreno

«Basta con le ganasce ai poveri»

«Basta con le ganasce ai poveri»

E il finiano Raisi porterà a Roma il caso delle concessioni delle cave

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 CARRARA. La vicenda relativa alle mancate concessioni delle nostre cave sarà presto al centro di una question time alla Camera dei deputati. Ad impegnarsi ufficialmente per portare in Parlamento gli annosi problemi del settore lapideo carrarese è stato il deputato di Futuro e libertà Enzo Raisi durante la conferenza stampa organizzata dai finiani e dall'Api in Comune in occasione del "No Equitalia day". A richiamare l'attenzione del parlamentare bolognese sulle vicende delle cave è stato Guido Palmerio, responsabile attività produttive di Fli Carrara. «La manifestazione di oggi contro Equitalia - ha spiegato Palmerio rivolgendosi a Raisi - ci deve far riflettere sul fatto che spesso in questo Paese a pagare sono solo i più deboli. Equitalia non esita a colpire quelli che ritiene evasori fiscali, pignorando i loro beni, ma perché le istituzioni non combattono con la stessa risolutezza anche i potenti». E qui il riferimento è a quello che per Fli Carrara è ormai diventata una delle battaglie più sentite, ovvero quella per il ripristino del regolamento sugli agri marmiferi emanato nel 1995 dal sindaco Emilia Fazzi Contigli, che secondo Palmerio sarebbe stato «Arbitrariamente stravolto» da una delibera votata dal comune nel 2002. «Il regolamento della Fazzi - ha precisato l'esponente di Fli - prevedeva concessioni valide 20 anni basate sul valore di mercato del marmo, mentre lo stravolgimento apportato nel 2002 ha introdotto il loro rinnovo automatico e tariffe da stabilirsi di concerto con gli imprenditori». Secondo Palmerio si tratterebbe di criteri che non solo sono stati definiti illegali da autorevoli esperti di diritto, ma che avrebbero provocato un danno erariale per le casse comunali di almeno 50 milioni di euro annui.  Palmerio non ha poi risparmiato critiche anche al sindaco Zubbani, il cui nome figura nella delibera del 2002. «Mi piacerebbe che l'attuale primo cittadino ci spiegasse quali sono i criteri che lo hanno portato a sottoscrivere un simile documento». Raisi è rimasto molto colpito dalle parole di Palmerio. «Non avrei mai creduto - ha detto - che nella vostra città potesse capitare tutto ciò ed intendo impegnarmi a fondo per affrontare queste questioni a livello nazionale». Durante il suo intervento il deputato finiano ha parlato della battaglia che Fli sta conducendo contro gli eccessi di Equitalia. «Noi finiani - ha ricordato - siano stati i primi ad interessarci a questo problema. Non vogliamo incitare all'evasione fiscale, ma solo tutelare i deboli. Abbiamo quindi chiesto che agli insolventi non si pignorino la prima casa e gli strumenti di lavoro. Ci stiamo anche battendo per fissare delle sospensioni sugli indigenti e per una riforma della magistratura tributaria». Il parlamentare ha poi criticato duramente il governo Berlusconi, definendolo «Simile ad un pugile suonato» ed il ministro dell'economia Giulio Tremonti, che avrebbe solo «confermato ed accentuato i provvedimenti della sinistra». Alla conferenza stampa hanno partecipato anche il segretario regionale di Fli Stefano Pollina, il coordinatore provinciale Mauro Rivieri, quello comunale Nicola Franzoni ed il vicesegretario politico dell'Api Massa Luca Bertolucci. «È una vergogna che piccoli artigiani e commercianti si trovino in difficoltà a causa di Equitalia - ha detto Rivieri - Molte imprese del nostro territorio si sono viste portar via dei capannoni presi accendendo mutui e questo li sta portando alla rovina. Diverse persone, per poter pagare, finiscono nel cappio dell'usura. Neppure la loro privacy viene rispettata». «Siamo qui per dire no all'ultraliberismo del Pdl - ha aggiunto Franzoni - a Carrara ci sono 8mila indigenti. Chi pensa a tutelarli?». «Come Api - ha aggiunto Bertolucci - ci stiamo attivando anche a Roma per cambiare il sistema Equitalia, oppressivo soprattutto per il ceto medio. È attiva una commissione bipartisan per allentare le ganasce fiscali, rateizzare ulteriormente i pagamenti e far tornare di competenza comunale diverse mansioni svolte da Equitalia. Per quanto riguarda le ipoteche sulla casa chiediamo di non superare la soglia limite dei 20mila euro». D.C.

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