Toscana
Rapina in banca da 95mila euro
Cinzia Carpita
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La porta sul retro della banca dalla quale sono entrati i banditi Due banditi armati di pistole assaltano la filiale della CR di San Miniato
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CARRARA. Due banditi col volto coperto da passamontagna e armati di pistole, che avevano probabilmente un complice a fare da palo, hanno rapinato ieri mattina la filiale di Carrara della Cassa di risparmio di San Miniato, in località stadio sul viale XX Settembre. Bottino, 95mila euro: 90mila contenuti nella cassaforte a tempo, e 5mila che erano in un'altra cassa. Il colpo è avvenuto fra le 8 e le 8,30 quando il direttore della filiale, una impiegata e un impiegato, entrati in banca stavano avviando il lavoro in attesa della clientela. Improvvisamente i due banditi, hanno fatto irruzione sbucando dalla parte posteriore dell'edificio. Un colpo da professionisti, che deve essere stato organizzato con cura. Forse già da qualche ora stavano attendendo i bancari dentro la filiale. Per entrare non visti dal retro, (potrebbero avere agito di notte, o all'alba) probabilmente hanno scavalcato il muro alto un paio di metri che confina con una parte del museo del marmo e con via Agricola. Poi - quasi sicuramente muniti di guanti per non lasciare impronte digitali - hanno accuratamente "staccato" il vetro della parte inferiore di una porta situata nella zona posteriore dell'edificio. Lo hanno appoggiato nell'erba del giardino, e si sono introdotti, passando nel pertugio. Da lì c'è un corridoio che porta agli uffici e quindi al locale a cui la clientela della banca ha accesso dall'ingresso principale sul viale. I banditi, secondo i primi accertamenti della polizia, avrebbero anche approfittato del fatto che una porta antisfondamento era aperta (pare per questioni di servizio). I due armati di pistole automatiche (ma non è stato stabilito se vere o finte) hanno agito con calma, parlando con accento italiano. I tre dipendenti sotto la minaccia delle armi non hanno potuto fare altro che subire quell'irruzione. Dalla cassaforte che si apre a tempo, i malviventi hanno arraffato tutti i soldi: dieci minuti dopo si erano dileguati, dirigendosi nel retro della banca da dove erano arrivati. Lì le loro tracce di perdono. Devono essere usciti passando dalla porta a cui avevano tolto il vetro, e la polizia ha motivo di ritenere che avessero un complice fuori ad attenderli: un "palo", o qualcuno con un'auto per allontanarsi velocemente. Quando i dipendenti della "CR San Miniato" hanno potuto dare l'allarme, sul luogo sono arrivati in pochi minuti gli uomini del commissariato: le volanti, la squadra anticrimine, la scientifica; e anche uomini della Mobile di Massa. Sono stati istituiti posti di blocco, controlli in autostrada, e le ricerche sono state allargate subito anche oltre la nostra provincia. La polizia ha raccolto le testimoniante dei dipendenti presenti nella banca al momento della rapina. Non viene tralasciato alcun dettaglio per cercare di identificare i malviventi. La dinamica della rapina, e il fatto che hanno agito apparentemente senza nervosismo, fa ritenere agi inquirenti che non siano improvvisatori, ma una banda esperta, che probabilmente prima del colpo ha studiato molto bene la configurazione della banca, il modo per assaltarla e garantirsi anche veloci vie di fuga.
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