Il Tirreno

Sarà il dodicesimo progetto della serie delle iniziative “Integrate di sviluppo” finalizzate all’innovazione

Lapideo, si cambia ancora

Lapideo, si cambia ancora

L'annuncio dell'assessore regionale Simoncini alla festa della Cgil

2 MINUTI DI LETTURA





 CARRARA. Si è parlato della Toscana nello scenario della crisi economica ieri alla decima festa provinciale della Cgil, in svolgimento a Ca' Michele a Bonascola. «La sfida: la Toscana nella crisi, la Toscana oltre la crisi», questo il titolo della conferenza.  Hanno partecipato tra gli altri Gianfranco Simoncini, assessore regionale alle attività produttive, lavoro e formazione, e Antonella Mansi, presidente regionale di Confindustria. Atteso anche il presidente regionale Enrico Rossi, che all'ultimo ha dato forfait a causa di impegni che l'hanno trattenuto a Firenze. Il compito di introdurre il dibattito è toccato al giornalista Pietro Jozzelli, che ha dipinto la situazione ancora difficile di una regione «Che forse ha fatto meglio di altre, ma comunque vive ancora in mezzo al guado» di un quadro economico nazionale di forte insicurezza. «Il Censis per la prima volta - registra Jozzelli - ci dice che anche i toscani iniziano a vedere negli extracomunitari dei potenziali competitori nel mondo del lavoro, prima che un'opportunità di crescita». Non l'unica conseguenza sociale: «La stessa ricerca segnala come un'alta percentuale dei nostri giovani vorrebbe andarsene, perché non vede più alcuna opportunità futura nella nostra terra».  «La crisi purtroppo non è una parentesi chiusa - sintetizza Mansi - non si possono sottovalutare i pericolosi attacchi al Paese delle ultime settimane, resi possibili dall'instabilità internazionale». Un quadro che non permette una crescita sufficiente per adesso, sebbene non siano mancati segnali incoraggianti. «Quest'anno siamo cresciuti più dell'anno scorso, ma mancano ancora 14 punti percentuali per tornare ai livelli del 2007. Dovremmo innanzitutto puntare al rilancio del settore manifatturiero». Sia il presidente di Confindustria che Simoncini concordano sui tre obiettivi da perseguire. «Attrarre nuova impresa, andando verso una semplificazione procedurale - elenca Simoncini - favorire il riposizionamento competitivo sullo scenario internazionale e dare supporto ai settori strategici della regione: in questo senso sono stati individuati dalla Regione undici Progetti Integrati di Sviluppo (Pis)».  Poi l'annuncio del dodicesimo che nascerà a breve: quello del lapideo di Massa - Carrara. «I Pis vivranno come sinergie tra Università, centri di competenza e aziende: andranno a cercare le imprese per spingerle all'innovazione, organizzare questo processo e diventare sede e punto di riferimento per il rilancio».  Il discorso si sposta sul nostro territorio, che ha vissuto e vive tuttora delle emergenze come quelle di Eaton e Nca. «Lavoriamo con il Governo per un accordo di programma tra Massa e Carrara: per i terreni ex Eaton abbiamo dato mandato a Fidi di acquisire l'area, l'obiettivo è la reindustrializzazione. Nca ha in lavorazione una nuova nave e questo è un dato importante». A.B.

Non lasciare decidere l'algoritmo:

scegli Il Tirreno per le tue notizie su Google

Cronaca flash

Attenzione

Ritiro urgente nei supermercati Conad di albume d’uovo per rischio salmonella

di Redazione web