Sicurezza
La Eaton si dice pronta a reindustrializzare l'area
La promessa dell'azienda. Intanto gli ex operai della Eaton, che avevano avviato una causa di lavoro contro la multinazionale americana che li aveva licenziati lo scorso 15 dicembre, hanno firmato per una conciliazione davanti al giudice del lavoro.
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Gli ex operai della Eaton, che avevano avviato una causa di lavoro contro la multinazionale americana che li aveva licenziati lo scorso 15 dicembre, secondo gli avvocati illegittimamente, hanno firmato per una conciliazione davanti al giudice del lavoro. Come anticipato dal Tirreno, hanno ottenuto dall'azienda 10 mensilità, 18 mila euro lordi ciascuno, per rinunciare al processo.
«Di più non avremmo ottenuto neanche se avessimo vinto la causa» ha spiegato l'avvocato della Cisl Roberto Valettini. La Eaton sborserà in totale oltre 5 milioni di euro per 289 operai: «Abbiamo raggiunto oggi un accordo definitivo per risolvere il procedimento giudiziario relativo alla chiusura dello stabilimento di Massa dell'ottobre 2008 - scrive in una nota ufficiale la Eaton - adesso procederemo con il processo di negoziazione per la cessione dello stabilimento alla Regione Toscana, permettendo così la reindustrializzazione della zona». Sollevati ma anche amareggiati si definiscono, infine, gli ex operai della Eaton: «Sollevati perchè questi soldi sono per noi una boccata di ossigeno, amareggiati perchè ci sentiamo comprati e perchè il risarcimento non ci restituirà il nostro lavoro»
«Di più non avremmo ottenuto neanche se avessimo vinto la causa» ha spiegato l'avvocato della Cisl Roberto Valettini. La Eaton sborserà in totale oltre 5 milioni di euro per 289 operai: «Abbiamo raggiunto oggi un accordo definitivo per risolvere il procedimento giudiziario relativo alla chiusura dello stabilimento di Massa dell'ottobre 2008 - scrive in una nota ufficiale la Eaton - adesso procederemo con il processo di negoziazione per la cessione dello stabilimento alla Regione Toscana, permettendo così la reindustrializzazione della zona». Sollevati ma anche amareggiati si definiscono, infine, gli ex operai della Eaton: «Sollevati perchè questi soldi sono per noi una boccata di ossigeno, amareggiati perchè ci sentiamo comprati e perchè il risarcimento non ci restituirà il nostro lavoro»
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