Italia
Atn: gruppo di dipendenti contesta azienda e sindacati
«L'ultimo accordo penalizza amministrativi e officina»
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Un autobus del servizio di trasporto pubblico Atn 2 MINUTI DI LETTURA
CARRARA. Un gruppo dei dipendenti del trasporto pubblico Atn dei settori amministrativo ed officina, hanno scritto alla Provincia, ai sindaci di Carrara e di Massa, all'azienda e ai sindacati contestatno alcuni punti dell'accordo che è stato sottoscritto il 19 scorso fra sindacati aziendali e azienda ed «esprimono pure il loro dissenso sul comportamento tenuto dal sindacato in questa trattativa». Il gruppo di lavoratori è d'accordo nell'evitare la messa in mobilità di una decina di colleghi, ma «ci ritroviamo oggi - affermano - con un accordo sdoganato con molti più punti e che soddisfano pretese di un solo e ben determinato settore. Innanzitutto stride che in un accordo che sancisce un "sacrificio" per tutti i lavoratori quantificabile in 10 euro al mese per 14 mensilità o due giornate di ferie all'anno venga riconosciuto un incentivo in premio per alcuni dipendenti». Inoltre, i firmatari della protesta contesta il punto dell'accordo dove si sancisce che "tutti i passaggi di categoria/avanzamenti di carriera, ad eccezione di quelli che non derivino dalla maturazione dell'anzianità,devono avvenire tramite procedure concorsuali". «Infatti vorremmo far notare che l'unica categoria che ha già una progressione di carriera sviluppata e sancita dal CCNL è quella degli autisti, mentre così non è per impiegati e meccanici dell'officina, ed ora per giunta per questi ultimi si pretende l'inserimento del concorso per gli eventuali avanzamenti e ci si dimentica che gli ultimi 50-60 autisti assunti da Cat-Atn non hanno sostenuto alcun concorso ma sono entrati per chiamata perché inseriti in "liste graduatoria"», «mentre una buona parte di coloro che sottoscrivono questo documento per entrare a lavorare presso l'allora Consorzio Apuano Trasporti hanno sostenuto regolare Concorso pubblico. Morale, devono essere sempre i soliti a dare, e magari come in questo caso a ridare un'altra volta». Infine, conclude il gruppo di dipendenti che firmano in calce al documento, «un poco di rammarico su questo punto lascia anche il comportamento dell'Azienda, che di fatto penalizza due settori che, soprattutto con la nascita di Atn, sono stati molto collaborativi con le strategie aziendali, avendo accettato riorganizzazioni del lavoro e degli orari di presenza».
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