Il dolore
In tremila in corteo per l'ospedale
Cinzia Carpita
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Il corteo partito dalla piazza dellospedale e arrivato fin nel centro storico prima di fermarsi davanti al palazzo del Comune Il sindaco: «Battaglia giusta. De Lauretis e Scaramuccia non conoscono Carrara»
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CARRARA. Tremila in corteo nella notte appena trascorsa, per difendere l'ospedale e la sanità locale. La città ha risposto così alla manifestazione di protesta organizzata dall'associazione Frediani, a cui hanno aderito forze politiche di centrosinistra e di centrodestra. Dopo un lunghissimo corteo, come non si vedeva da tempo, la gente si è fermata nella piazza del Comune, dove è arrivato anche il sindaco. La gente si è radunata alle 21 nella piazza davanti all'ospedale, dove tutti si sono muniti di lumini, che una volta accesi, hanno formato un lunghissimo biscione, capeggiato dallo striscione con su scritto "Le luci dell'ospedale non dovranno spegnarsi mai". In auto con il megafono Renzo Giusti, presidente dell'associazione Frediani. E poi il Tribunale del malato. Fra la gente si sono visti consiglieri comunali di maggioranza e di minoranza, alpini, rappresentanti di varie associazioni, personale ospedaliero e dei distretti sanitari, giovani e anziani, gente scesa anche dai paesi a monte. Tutti hanno sfilato uniti verso il centro storico, passando da piazza delle Erbe, fino in piazza Alberica: quando la testa del corteo è arrivata lì, la coda stava ancora girando in piazza Accademia, ed è stato allora che si è avuta la misura di quanta partecipazione ci fosse. Alle finestre del monoblocco ospedaliero erano stati appesi molti lenzuoli bianchi: «Lo hanno fatto i sindacati Fsi e Uil» ha precisato una sindacalista. Le case avevano le luci spente, come se tutta la città fosse scesa in piazza. Si sono alzati cori: "L'ospedale non si tocca, lo difenderemo con la lotta!". "Giù le mani dall'ospedale!" Cittadini fuoriosi: «Se ti spelli un dito, bisogna andare a Massa. Bisogna ribellarci». Ieri la De Lauretis e l'assessore regionale Scaramuccia alla posa della prima pietra dell'ospedale unico a Massa, hanno detto che il Pal diffuso è ancora una bozza provvisoria. Ma la gente di Carrara teme lo smantellamento dell'ospedale carrarese. Renzo Giusti ha suonato la carica: «Cittadini preparatevi ad altre manifestazioni per avere giustizia per questa città bistrattata da tutti. Ora tutte le forze politiche hanno aderito, ne siamo orgogliosi». E un invito alla manager dell'Asl, De Lauretis, a porre attenzione verso Carrara, «che fuori fischia il vento». Quando il corteo è arrivato sotto al Comune, è stato chiaro che tutta quella gente non poteva starci nella sala di rappresentanza, così il megafono ha invitato tutti a restare in piazza 2 Giugno. Arriva il sindaco Angelo Zubbani, si dice preoccupato perché gli hanno riferito di alcune affermazioni del presidente della Regione alla Partaccia. «Verificherò». «Questa è una battaglia giusta. Alla Scaramuccia, alla De Lauretis ho detto che probabilmente non conoscono questa città. Ciò che ci volevano proporre è troppo da sopportare, dobbiamo far rispettare gli impegni, fare in modo che il nostro ospedale e i servizi funzionino».
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