Attenzione
Eaton, arrivano i soldi per gli operai
Gabriele Dini
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Lo stabilimento della Eaton L'azienda dovrà pagare 5 milioni di euro ai licenziati. Ma il lavoro ancora non c'è
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MASSA. Arriva una svolta nella vicenda degli operai licenziati dalla Eaton. La notizia era nell'aria da qualche giorno ma adesso è ufficiale. Gli avvocati dei lavoratori hanno infatti raggiunto un accordo con l'azienda per evitare che la vertenza in tribunale arrivi davanti al giudice. La transazione prevede che la Eaton versi agli operai 10 mensilità in cambio della rinuncia alle oltre 200 cause di lavoro. Ora si continua a trattare per la reindustrializzazione. Il calvario degli operai della Eaton per riavere un lavoro non è ancora concluso. Ma gli avvocati dei lavoratori licenziati (i legali sono Claudio Lalli, Roberto Valettini e Roberto Pegazzano) hanno intanto portato a casa un ottimo risultato, almeno dal punto di vista economico. Come si ricorderà gli operai avevano deciso di far causa all'azienda americana per i licenziamenti a loro dire avvenuti «senza giusta causa». L'appuntamento per discutere della questione in tribunale era previsto per questa mattina. Nelle aule di giustizia erano infatti previste due maxi-udienze davanti ai giudici del lavoro Augusto Lama ed Erminia Valettini. In totale i lavoratori che hanno dato il loro assenso alla strategia delle cause individuali sono 287. Ma il previsto "affollamento" in tribunale slitterà di un giorno. Gli operai non si presenteranno in aula per dibattere, bensì per dare l'assenso scritto all'accordo ottenuto dai loro avvocati dopo lunghe e delicate trattative. L'udienza straordinaria davanti al giudice Lama si terrà domattina dalle 9 alle 13. A ciascuno degli operai spetteranno 10 mensilità in cambio della rinuncia alle cause. In totale la Eaton dovrà versare più di 5 milioni di euro. Secondo l'accordo raggiunto i soldi dovrebbero arrivare agli operai attorno a Natale. Ma secondo quanto riferito dai legali dei lavoratori, il denaro potrebbe arrivare anche prima. Tutto dipende dalle trattative sull'acquisto delle aree dismesse dalla multinazionale da parte della Regione. In caso di accordo per l'acquisto le mensilità arriverebbero immediatamente. Gli operai hanno preferito l'accordo economico perché le riassunzioni sarebbero comunque state impossibili visto che lo stabilimento Eaton è chiuso da più di due anni. «La soluzione economica - spiega l'avvocato Claudio Lalli - era praticamente obbligata. Siamo soddisfatti dell'accordo, ma il lavoro è ancora lungo». Ma certo gli operai non si accontenteranno del denaro. Il loro scopo, come è sempre stato ribadito dai sindacati, è quello di tornare al lavoro. Per questo tutti gli occhi adesso sono rivolti a Firenze. la Regione ha infatti dato il via libera a Fidi Toscana per trattare l'acquisto delle aree ex-Eaton. Poi si dovranno individuare aziende interessate alla reindustrializzazione.
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