Il Tirreno

«Troppi furti, qua c'è una talpa»

Andrea Bonatti
Scorci della frazione montana di Codena: le abitazioni e una strada nel cuore del paese
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Scorci della frazione montana di Codena: le abitazioni e una strada nel cuore del paese

Abitanti impauriti. Emergono altri particolari sull'episodio ai danni dell'anziana

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 CODENA. Ancora una giornata di attesa e paura per gli abitanti di Codena. Attesa per le sorti di Minerva Lucchetti Brunini, 75 anni, in prognosi riservata all'ospedale di Livorno dopo il malore che l'ha colpita lunedì sera, quando è tornata a casa e l'ha trovata svaligiata. Paura perché la banda di ladri, che ha compiuto una decina di furti in paese nell'ultimo mese, è ancora a piede libero.  Molti codenesi sono ormai convinti che ci sia una "talpa" nel paese o che incombe sul paese.  Cioè qualcuno di loro, o che con loro abbia vissuto in passato, che partecipi direttamente ai furti oppure che fornisca informazioni sicure ai malviventi per farli andare a segno.  Infatti ritengono che siano state «troppo a colpo sicuro» le infrazioni nelle case: sempre quando gli abitanti erano fuori, passando attraverso strade, orti e sentieri che solo chi abbia confidenza con il borgo può conoscere.  Il furto a casa della signora Lucchetti ha dato ulteriore forza a questa convinzione: compiuto proprio nell'arco di quell'ora e poco più in cui la donna si reca a giocare a tombola, mentre il marito è assorbito dalle cure con la macchina aerosol.  Nuovi particolari intanto emergono dal racconto dell'uomo - che preferisce rimanere anonimo - che lunedì notte, quando si è sparsa la notizia del malore della signora Lucchetti, è salito in macchina e si è lanciato all'inseguimento dei presunti ladri, un uomo e una donna su un motorino che scendevano verso Carrara.  «Avevano entrambi il casco - racconta - lui guidava ed aveva un integrale che gli copriva il volto, lei invece ne aveva uno a mezza testa bianco, da cui spuntavano dei ricci». Li ha visti incontrarsi con altri tre uomini e poi dileguarsi su un pick up. «Penso che l'uomo che guidava quel pick up lunedì sera - dice - sia lo stesso che ho visto nella piazza del paese la sera in cui ho scoperto il furto al bar».  Si riferisce al bar di fronte alla chiesa, visitato qualche settimana prima, da ignoti che hanno forzato una finestra: hanno portato via le macchinette del videopoker e decine di stecche e pacchetti di sigarette di marca.  «Mi sveglio verso le 4 di notte per via del lavoro che faccio - spiega - e quella notte ho notato quella persona mentre andavo via. Al ritorno, verso le 5, la finestra del bar era insolitamente aperta e ho dato l'allarme».  Non è l'unico sospetto: «Una settimana fa di notte - continua - un compaesano, tornando a casa in macchina da Carrara, ha visto un uomo e una donna che camminavano sul ciglio della strada: quando li ha illuminati coi fari questi sono precipitosamente scappati nel bosco. A quel punto si è insospettito e li ha inseguiti, urlando di fermarsi, ma non è riuscito a raggiungerli: la mattina con la luce è tornato a vedere e in quel tratto di macchia ha trovato un sacchetto pieno di pacchetti di sigarette».  Forse una coincidenza o forse no, di sicuro c'è che gli abitanti di Codena sono esasperati.  Da ieri sera - secondo quanto hanno appreso gli abitanti - le forze dell'ordine hanno stabilito una pattuglia che controlla il paese dalle dieci di sera alle quattro di mattina.  «Un'amica il cui marito lavora anche di notte - continua l'uomo - mi ha chiesto se può chiamarmi, nel caso che senta dei rumori sospetti. Da me non credo che i ladri verrebbero, ma gli anziani e le donne sole vivono nell'ansia che possa succedere qualcosa, perché hanno capito che sono le persone più esposte.»

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