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Troppa incertezza sull'edilizia E gli architetti scrivono alla Regione per protestare

Il municipio di Massa: l’edilizia è al centro di molte polemiche
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Il municipio di Massa: l’edilizia è al centro di molte polemiche

I professionisti contestano le norme severe del Comune Intanto arriva il momento della verità per il piano strutturale

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 MASSA. Arriva la giornata decisiva per il piano strutturale. Ogg il Comune, in commissione paritetica, potrebbe rinunciare alla variante anticipatrice sulle colonie. Ma è pronto a tenere duro sul piano per Riva dei Ronchi. Intanto lo stallo della politica sull'urbanistica fa crescere la protesta di cittadini e professionisti che in molti casi, a causa dell'incertezza normativa, si vedono bloccare ristrutturazioni e ampliamenti per le abitazioni. E così gli architetti scrivono alla Regione per protestare.  La protesta degli architetti. Immaginate di avere una casa da ristrutturare. E che nel progetto sia previsto un piccolo ampliamento. Ma che i nuovi gli strumenti urbanistici del Comune (è il caso di Massa) non siano ancora stati approvati e che in più un'interpretazione restrittiva delle cosiddette "norme di salvaguardia" (che comunque, non va dimenticato, servono anche a bloccare eventuali abusi edilizi) da parte degli uffici comunali faccia bloccare gran parte dei piani presentati. Una situazione che può creare disagi e spese per molti cittadini.  Questa, con qualche semplificazione, è la situazione esistente al momento nel comune di Massa. Almeno secondo l'opinione degli architetti (e di molti costruttori).  Così l'ordine provinciale degli architetti si è deciso a prendere carta e penna e scrivere alla Regione per chiedere di esprimersi sull'applicabilità dell'articolo 150 della disciplina del Piano strutturale di Massa che regola gli ampliamenti di volume fino 150 metri cubi.  L'interpretazione comunale della norma contestata, sempre secondo i professionisti, creerebbe incertezza, provocando ritardi (e rifiuti) nell'accettazione di progetti presentati dai cittadini.  Gli architetti si rifanno al decreto casa approvato dal Governo che permetterebbe ampliamenti fino a 40 metri quadrati nelle abitazioni. Le norme di salvaguardia scattano invece quando un Comune sta approvando un importante strumento urbanistico come il piano strutturale (è il caso di Massa) e servono ad evitare, per esempio, abusi. Ma le interpretazioni delle norme non sempre sono univoche.   Battaglia sul piano strutturale. il punto fondamentale per sbloccare il tutto è comunque l'approvazione del piano strutturale e poi del regolamento urbanistico. Ieri c'è stato un nuovo incontro tra i vertici di Comune e Provincia in vista della commissione paritetica di oggi: qui si capirà se il comune vorrà recepire in toto le richieste fatte dalla Regione. Come si ricorderà da Firenze e dalla Provincia erano arrivate critiche sull'uso di varianti anticipatorie per Riva dei Ronchi e per le Colonie e, soprattutto, per la destinazione del 25% al residenziale in queste aree.  Le ultime indiscrezioni parlano di un sindaco pronto ad accogliere in pieno le richieste per le colonie ma intenzionato a tener duro su parte del progetto per le Riva dei Ronchi. Oggi comunque sapremo la verità.

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