Il dolore
Previdenza integrativa ai vigili, Ina contro Comune
A.B.
L'assicurazione contesta l'esito della gara e ricorre al Consiglio di Stato
2 MINUTI DI LETTURA
CARRARA.E adesso ci penserà il Consiglio di Stato a decidere sul ricorso che l'Ina Assitalia ha presentato al Tar contro il Comune. Al centro del contendere un fondo di assistenza e previdenza integrativa per il personale della Polizia Municipale, istituito dall'amministrazione comunale nel 2009, destinandovi una parte dei proventi delle sanzioni amministrative. Il 15 marzo scorso la Allianz Ras è stata dichiarata aggiudicatrice della gara per la fornitura del fondo, a cui hanno partecipato anche il Gruppo Banca Carige e Ina Assitalia appunto. Un esito che ha fatto storcere il naso a quest'ultima, che ha presentato il ricorso al Tar il 18 maggio, chiedendo la sospensione cautelare dell'aggiudicazione e il successivo annullamento. In particolare, Ina eccepisce sui criteri usati dal Comune per stabilire la polizza vincente. Nel bando di gara si legge: «Si provederà all'aggiudicazione del servizio all'operatore economico che ha presentato l'offerta migliore (prezzo più basso e migliore rendimento annuo)». Proprio sull'interpretazione di quest'ultima parte nasce la disputa. Se è vero che Ras ha garantito il prezzo più basso, è sul migliore rendimento annuo che Ina ritiene di aver formulato la proposta più conveniente. Ina sostiene che nell'analisi dei rendimenti, il Comune ha considerato solo uno dei quattro tipi di fondo (dal più sicuro al più rischioso) che ogni singolo agente sarà libero di scegliere. Un valutazione imprecisa secondo i ricorrenti, che non terrebbe conto dei rendimenti medi reali dei vari fondi, ma partirebbe dal presupposto che tutti gli agenti decideranno per il profilo più sicuro del fondo pensionistico integrativo. Il 25 maggio è arrivata la sentenza del tribunale amministrativo fiorentino, che respinge il ricorso e condanna i ricorrenti al pagamento delle spese (1000 euro più Iva). Ma la sentenza non sembra aver scoraggiato Ina, che ha deciso di chiedere un parere al Consiglio di Stato, che ha il potere di riportare compagnia assicurativa e Comune davanti al Tar, questa volta per un processo che potrebbe protarsi per lunghi mesi. Dopo l'estate sapremo se la questione finirà qui o avrà ulteriori sviluppi.
© RIPRODUZIONE RISERVATA
Non lasciare decidere l'algoritmo:
scegli Il Tirreno per le tue notizie su Google