Il Tirreno

Mommio, i risarcimenti dopo la condanna

Marco Landini
Mommio, i risarcimenti dopo la condanna

Summit Comune-comitato strage per dar battaglia legale alla Germania

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 FIVIZZANO. Per sabato prossimo alle 21 presso l'ex bar Rotolini di Mommio, l'amministrazione comunale ha organizzato un incontro con i famigliari delle vittime della strage nazifascista avvenuta nel maggio del 1944.  Saranno presenti il sindaco Paolo Grassi e l'avvocato del Comune Franco Perfetti che con i famigliari delle vittime faranno il punto della situazione a seguito della recente sentenza di condanna emessa dal tribunale militare di Verona nei confronti di quattro tra ufficiali e e sottufficiali della famigerata Panzerdivisioner Goering.  Grazie al grande lavoro svolto dagli abili pubblici ministeri Alberto Bruno e Luca Sergio sono stati condannati all'ergastolo gli ex sottotenenti Hans Georg, Karl Vinkler e Fritz Olberg e l'ex sergente Wilhelm Stark, ritenuti essere tra gli autori dell'eccidio avvenuto il 4 e 5 maggio del 1944 nella piccola frazione montana a nord di Fivizzano.  A Mommio avvenne infatti una delle più feroci rappresaglie perpetrate dall'esercito tedesco contro la popolazione inerme, colpevole di aver nascosto militanti partigiani e soldati alleati.  Le case furono bruciate, venne fatta razzia di generi alimentari e bestiame.  Tra coloro che non riuscirono a fuggire in tempo prima dell'arrivo dei tedeschi furono trucidati Guido Pinelli, Romeo Bianchi, Erminio Babbini, Giuseppe Fiori, Ubaldo e Cesare Lazzerini e Antonio Palmieri. Il totale delle vittime tra Mommio e Sassalbo fu di 22 persone.  Tornando ai giorni nostri, i famigliari delle vittime, così come è accaduto anche in altre località martoriate dalle stragi nazifasciste, hanno intrapreso una battaglia legale nei confronti degli autori delle carneficine. Questo primo grado di giudizio emesso dal Tribunale di Verona segna dunque un primo punto per ottenere finalmente giustizia e nel vedersi così riconosciuti i risarcimenti previsti che a seconda del grado di discendenza con le vittime va dai 50 ai 145mila euro.  Una battaglia legale comunque che si preannuncia ancora dura e lunga considerato che si dovranno sicuramente aspettare gli altri due gradi di giudizio: Appello e Cassazione e con lo Stato tedesco che farà di tutto pur di non dover risarcire le vittime delle innumerevoli e tristemente note stragi avvenute in tutto il territorio nazionale.  Come ad esempio appellarsi al decreto emesso dal Governo italiano lo scorso anno che ha sospeso le sentenze esecutive nei confronti della Germania e ricorrere alla Corte dell'Aja per il riconoscimento del principio che uno stato sovrano gode di immunità.

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