Il dolore
Protestano gli abitanti di Caina, via Vezzala e via Carriona
«Detriti pericolosi sul fiume»
Mario Martignoni
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Il materiale accumulato lungo il Carrione nel centro storico 2 MINUTI DI LETTURA
CARRARA. «Se non si decidono al più presto a portare via i detriti, i bidoni e altro materiale che si trova sull'argine del fiume Carrione entro il prossimo autunno, scenderemo in strada per bloccare il traffico. E' una vergogna. - sostengono i residenti di via Vezzala, Caina e via Carriona - Sono due anni che hanno demolito tutta la zona, ai margini del Carrione, compreso lo stabile dove era il lavatoio, senza poi portare via le macerie. Ci auguriamo che non venga un'altra alluvione come quella di alcuni anni fa». Gli abitanti della zona temono che quel amteriale possa fare da tappo alle acque e minacciano di fare denunce. I residenti di via Vezzala, Caina, via Colonnata e via Carriona si sentono dimenticati. Oltre al lavatoio e al piccolo ponte che collegava via Vezzala con via Carriona, sono state abbattute altre mura e un vecchio laboratorio di marmi. Ma i detriti non sono stati portati via; ed è ciò che fa infuriare i residenti: «se dovesse arrivare un'alluvione finiscono nel fiume con il pericolo di tappare le arcate dei ponti, e il riscio che vengano allagate case e strade». «Chiediamo che il letto del fiume venga pulito almeno una volta l'anno, e che siano eliminate anche le grosse pietre. Inoltre facciamo presente - insistono i residenti della zona - che quel mucchio di detriti che si trova verso Caina, nei pressi del ponte dove scorre il canale di Torano per poi finire nel Carrione, venga eliminato prima dell'inverno».
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