Attenzione
Inaugurata tre anni fa nel palazzo Saffi, forse non aprirà neppure con il nuovo anno accademico
Casa dello studente nelle pastoie della burocrazia
Sara Ligutti
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CARRARA. Continua l'epopea della casa dello studente che, a più di tre anni dalla sua prima inaugurazione, rischia di non aprire neppure per il prossimo anno accademico a ottobre. Nonostante i lavori siano terminati, l'ennesimo ritardo sembra essere dovuto ai tempi proverbialmente lunghi della burocrazia, che potrebbero far slittare oltre ottobre la data in cui gli studenti, finalmente, potranno essere ospitati negli alloggi del Diritto allo Studio Universitario. In questi giorni è in fase di completamento la convenzione fra il DSU e il Comune, per la suddivisione delle responsabilità sul palazzo della Saffi: la Casa dello Studente è all'ultimo piano. Il sopralluogo dei vigili del fuoco (per il certficato di prevenzione incendi) non è ancora avvenuto. Per richiederlo, il DSU deve avere in mano l'accatastamento, le prove di funzionalità idraulica e il certificato di funzionalità dell'impianto idraulico e di condizionamento. Ed è proprio quest'ultimo che ancora manca ed è compito dell'Erp consegnarlo al DSU. In che tempi? Non si sa. Ma, assicura l'assessore ai lavori pubblici Giovanni Nannini, «se i vigili del fuoco ritardano, dopo circa un mese dall'invio della richiesta si può fare una Dichiarazione di inizio attività». Con tutta questa documentazione in mano, il direttore dei lavori (che è dell'Erp) potrà depositare in Comune l'autocertificazione di agibilità e abitabilità e, finalmente, gli studenti potranno trasferirsi nella nuova residenza. I ragazzi, infatti, al momento si trovano all'ex-caserma Dogali che, oltre a ospitare meno studenti (31 contro i 39 posti letto dell'ultimo piano della Saffi), ha grossi problemi di umidità, come denuncia chi ci vive. La biblioteca. Un'altra questione ancora aperta è quella della Biblioteca Civica che, dopo le crepe apertesi lo scorso dicembre, è stata trasferita nei locali della Biblioteca dell'Accademia di belle arti. Il trasferimento nei locali della Rosselli doveva avvenire entro l'estate, ma ormai la data è destinata a slittare. «I lavori sono a buon punto» assicura l'assessore Nannini, che però non se la sente di dare una data certa per la riapertura. «Il geometra Battistini - spiega - ha consegnato la perizia per l'impiantistica idraulica ed elettrica. Tutto a posto. Due settimane fa, i tecnici dell'Università di Pisa hanno concluso positivamente le prove di carico. Mancano solo le opere di muratura, il cablaggio per i computer, e gli arredi di competenza del settore cultura».
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