Il Tirreno

Primi sopralluoghi

Sara Ligutti
Un tratto dell’alveo del Carrione
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Un tratto dell’alveo del Carrione

Il Comune vuole valutare quali beni prendere in carico e quali "scartare"

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 CARRARA. Sono oltre venti i siti demaniali di cui - dopo la riforma sul federalismo demaniale - il Comune di Carrara potrebbe entrare in possesso a titolo non oneroso. Ieri mattina, la commissione urbanistica ha deciso di organizzare una serie di sopralluoghi per verificare in che condizioni si trovano i vari siti e decidere poi sul da farsi. Fra questi siti figurano anche dei rifugi anti-arei, il vecchio arco torrente Carrione, terreni a Marina di Carrara, in via Don Minzoni, via Piave, via Monterosso, via Grazzano, via Provinciale di Nazzano, via Ghiacciaia. Inoltre, in Commissione, è stato ventilato il progetto di entrare in possesso degli alvei dei fiumi, che hanno una posizione "strategica" anche per la viabilità.  L'idea è quella di prendere tutti i terreni, a parte nei casi in cui questi portino con sé dei debiti o se la manutenzione richiesta rischia di essere troppo onerosa. Secondo il decreto legislativo del 28 maggio 2010, n. 85, infatti, «l'ente territoriale, a seguito dell'attribuzione, dispone del bene nell'interesse della collettività rappresentata ed è tenuto a favorirne la "massima valorizzazione funzionale"». Il Comune, quindi, ha l'obbligo di occuparsi della manutenzione dei vari siti demaniali. Da qui la necessità di un sopralluogo e di una ricerca approfondita prima di accettare tutto a scatola chiusa, debiti ed eccessivi lavori di manutenzione compresi.  Individuati i siti demaniali, adesso la palla passa all'amministrazione, che dovrà scegliere di quali siti demaniali entrare in possesso e, in una seconda fase, decidere come impiegarli.

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