Il Tirreno

«No alle camere a pagamento in medicina»

L’ospedale carrarese
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L’ospedale carrarese

Sindacati indipendenti: così si discrimina l'assistenza

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 CARRARA. Renzo Barbieri, segretario territoriale Fsi-Usae, la federazione dei sindacati indipendenti, denuncia: «Ennesimo scandalo all'interno dell'ospedale di Carrara dopo la chiusura del settimo piano del monoblocco che veniva utilizzato un po' come hospice e una buona parte come camere paganti e con personale proprio». «L'azienda ha visto bene di utilizzare tre camere singole collocate nell'Unità operativa di medicina come camere a pagamento, discriminando così l'assistenza. Le tre camere in medicina venivano utilizzate per l'isolamento di pazienti con particolari patologie (immunodepressi) ed anche per pazienti terminali che potevano rimanere accanto ai propri cari negli ultimi istanti di vita. Questa Ooganizzazione sindacale ribadisce che è per una sanità pubblica e per un'assistenza decorosa per tutti ma non a pagamento e non privatistica. E' così che si risana il buco nell'Asl?».  L'Fsi Usae chiede «le dimissioni di questa direzione aziendale» ed invita tutti i cittadini a partecipare alla fiaccolata che partirà domani alle ore 21,30 davanti all'ospedale, «alla quale - annuncia - noi abbiamo aderito».  Laquidara difende i distretti sanitari. Il consigliere comunale di opposizione, Lanmarco Laquidara, dice che non bisogna dimenticare i distretti sanitari nella battaglia per una sanità migliore. «Il successo del gazebo del Pdl per la raccolta di firme contro la chiusura dell'ospedale lascia ben sperare in una mobilitazione dei cittadini a difesa della sanità locale», e invita la popolazione «a partecipare a tutte le manifestazioni che saranno organizzate nei prossimi giorni indipendentemente dal colore politico di chi le organizza».  Laquidara sostiene che il monoblocco dell'ospedale «non deve essere svuotato di competenze. Almeno la day surgery, l'oncologia, la diagnostica fine e un pronto soccorso con annessa rianimazione dovranno essere garantiti e conservati ad ogni costo anche dopo l'apertura della struttura di viale Mattei, e il protocollo firmato nel 2003 dovrà essere assolutamente difeso ad oltranza. Ma la sanità non è solo ospedale. I presidi territoriali come i distretti sono altrettanto importanti, ragion per cui la politica locale dovrà impegnarsi anche nella difesa della loro esistenza e nell'aiuto a garantirne l'efficienza».  Secondo Laquidara i distretti svolgono un ruolo strategico e determinante nel garantire un servizio all'altezza.  «Tutto ciò però sarà possibile solo se i cittadini sapranno mobilitarsi e spronare tanto la dormiente sinistra locale quanto la direzione aziendale ad impegnarsi in quella direzione che il centrodestra ha sempre indicato. A questo punto, - conclude Laquidara - con una regione matrigna che vuol far pagare ai cittadini i 300 milioni di euro di debiti dovuti all'incompetenza della maggioranza, solo se i cittadini faranno intendere a lor signori che non sono più disposti a sopportare in silenzio si può sperare di conservare anche a Carrara una sanità adeguata».

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