Il Tirreno

Intanto per i rifiuti si prepara l'aumento delle tariffe

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L’IMPIANTO. L’ingresso nell’area del Cermec da cui si accede anche ad Erre Erre

Il Comune studia la delibera per salvare Cermec dal fallimento con la ricapitalizzazione

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 MASSA. Il Cermec da tempo è sull'orlo del fallimento. E per salvare l'azienda serve l'intervento dei soci per la ricapitalizzazione. Ma non solo: per riportare i conti in attivo servirà anche un aumento delle tariffe per il trasporto dei rifiuti: così saranno i cittadini a pagare per la situazione debitoria che si è venuta a creare nel tempo.  Tutti questi elementi trovano conferma nella proposta di delibera che il sindaco dovrà far approvare in vista dell'asssemblea sul Cermec prevista per sabato 30 luglio.  Nella delibera si parla della situazione di crisi dell'azienda che potrebbe anche essere affrontata «attrreaverso l'attivazione di strumenti come il concordato preventivo». questa soluzione permetterebbe la continuità dell'impresa concertando con i numerosi creditori tempi e modalità del pagamento dei debiti (sotto la supervisione dell'autorità giudiziaria).  Ma per pagare tutti i debitori bisognerà utilizzare le entrate che arriveranno in futuro. E, visto che finora la società ha lavorato in perdita, servirà far riapparire il segno più sul cash flow aziendale. Per farlo, come si legge nella delibera, bisognerà provvedere ad un «adeguamento della tariffa di conferimento praticata a carico dei clienti». in pratica i soci di Cermec, cioé comuni di Carrara e Provincia, dovranno pagare di più per il trattamento di ogni tonnellata di rifiuti. naturalmente il rischio è che ciò comporti un aumento anche delle tasse sui rifiuti per i cittadini.  Un altro punto che dovrà essere perseguito è quello dell'aumento di rifiuti conferiti al Cermec. Finora l'azienda ha avuto una raccolta annuale di circa 70mila tonnellate. Ma secondo le proiezioni in mano alla dirigenza della società - e come più volte ribadito dai sindacati preoccupati per il futuro del personale di Cermec - bisognerebbe almeno raggiungere le 100mila tonnellate.  La chiave sarebbe riuscire a far arrivare al Cermec anche i rifiuti della Lunigiana. Ma in quell'area al momento sta lavorando l'azienda Costa.  Il documento prende naturalmente in considerazione anche la ricapitalizzazione da parte dei soci. La delibera darà mandato al sindaco Pucci di avanzare la proposta di concordato preventivo e di iniziare le procedure per la ricapitalizzazione (le somme dovute dovranno essere versate entro il 31 dicembre ed entro il 31 marzo). Al 31 maggio il patrimonio netto risulta negativo per 18 milioni di euro.

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