Il Tirreno

Il presidente Angeli: anche noi impegnati per far cambiare la motivazione della medaglia

Il comandante “Facio” Dante Castellucci
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Il comandante “Facio” Dante Castellucci

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 PONTREMOLI. Se ci fu realmente un processo o se invece Facio fu ucciso in un agguato non fa cambiare la sostanza del tradimento da parte di alcuni compagni; e, quindi, di una medaglia d'argento assegnata con una motivazione errata. Per restituire la dignità storica di una medaglia al valore da un paio di anni è stato lanciato un appello firmato dai più importanti storici della Resistenza. Ma un ruolo importante lo dovranno svolgere le istituzioni. In particolare si è attivata la provincia della Spezia con il suo presidente Marino Fiasella, ma anche la provincia apuana è pronta a fare la sua parte. Lo assicura il presidente Osvaldo Angeli: «Ci siamo già attivati per far cambiare la motivazione della medaglia d'argento. Lavoriamo a stretto contatto con la provincia di Spezia il cui presidente ha già avuto modo di parlare con il presidente Napolitano». «Abbiamo in programma iniziative comuni con le due province - continua Angeli - abbiamo accolto positivamente l'invito del sindaco di Sant'agata d'Esaro di organizzare qualche evento d'intesa tra noi e il suo comune». Infine un commento sulla nuova ricostruzione: «Sappiamo già come è andata, pensiamo piuttosto a far modificare la motivazione della medaglia». (L.Bo)

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di Redazione web