Il Tirreno

«Un incendio non accidentale»

Alcuni momenti dell’intervento notturno per spegnere l’incendio scoppiato alla Erre Erre
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Alcuni momenti dell’intervento notturno per spegnere l’incendio scoppiato alla Erre Erre

Centrodestra scatenato: bisogna fare chiarezza sull'accaduto

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«Ci appare assai difficile credere che, proprio mentre Cermac ed Erre Erre sono al centro di un inchiesta della Procura, un tale incendio sia da imputare ad un fatto accidentale. Quello che ci appare più probabile è che qualcuno abbia voluto distruggere delle prove compromettenti». Ad affermarlo - aprendo la lunga serie di reazioni all'incendio di Erre Erre - è Nicola Franzoni di Fli.  Poi Nicola Franzoni chiede che «una rigorosissima inchiesta tesa a chiarire l'esatta composizione chimica degli inquinanti bruciati e ad individuare i responsabili di questo folle gesto criminale».  Dal centrodestra arrivano le reazioni più veementi. in prima linea, come sempre, c'è il consigliere comunale Stefano Benedetti. «Da non scartare - attacca Benedetti ipotizzando un possibile scandalo - in caso di dolo, anche l' ipotesi di una infiltrazione mafiosa, ma questo, sarà accertato dagli inquirenti che stanno indagando a 360º. Oggi, alla luce del fatto accaduto, non ci troviamo più di fronte ad un capannone o impianto di produzione che sarebbe dovuto andare all' asta, ma ad un cumulo di macerie e cenere che non valgono più nulla. Quanto valeva questo impianto e quanto avrebbe realizzato il Tribunale fallimentare dalla vendita? (credo non molto). Sarebbe interessante sapere, in caso di non dolo accertato, se lo stesso, è assicurato e per che valore».  Per Benedetti, inoltre, bisogna far chiarezza sui trasferimenti di proprietà tra Delca e Cermec. «Il rischio - spiega - è che le spese finali vengano fatte ricadere sulle spalle dei cittadini».  Non poteva mancare anche un duro intervento della Lega Nord. «Non è un caso che l'impianto Erre Erre sia andato in fiamme nel corso delle indagini avviate da parte della Magistratura e alla vigilia dei Consigli comunali e provinciale che devono deliberare sul futuro di Cermec - attaccano dal Carroccio - non ci devono prendere in giro: la pista dell'incendio accidentale, a nostro avviso - sostengono dalla segreteria -, non è plausibile, soprattutto se si pensa alle tempistiche con cui l'incendio è divampato».  Il capogruppo alla Provincia di Massa-Carrara, Cesare Micheloni, e la vicecapogruppo in Regione, Marina Staccioli della Lega «a più riprese, hanno chiesto spiegazioni a Provincia e Regione sull'impiego dei soldi pubblici ed in merito alla realizzazione dell'impianto».  Per i leghisti «la politica a Massa sta vivendo una deriva vergognosa, dove a dettar legge sono gli interessi privati di questo o quell'altro comitato d'affari. Una deriva che in altri territori più a sud non si faticherebbe a definire di stampo mafioso».  Sui pericoli per i cittadini fa sentire la propria voce anche il coordinatore di Fli Mauro Rivieri.  «Se veramente la situazione è grave - conclude - se veramente si è sfiorata la tragedia e se il piano di Protezione Civile non è stato attivato, e se è stata messa a rischio la salute dei cittadini,credo che il Sindaco di Massa Pucci,e la sua giunta,debbano dare le dimissioni;in quanto il Sindaco Pucci è il primo responsabile della salute dei cittadini».

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