Finanza
«Servono servizi sul territorio»
Un comitato di cittadini per il distretto di Villette
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MASSA.«Il distretto sanitario di Villette va salvato». Questo lo slogan con il quale gli abitanti di Villette hanno deciso di costituire un comitato per salvare il loro distretto. Una scelta che arriva a seguito dell'incontro che i consiglieri Stefano Alberti, Alessandro Balloni, Germano Baldini e Laura Mignani hanno avuto con il sindaco Roberto Pucci e con l'assessore Franca Leonardi. «In questo momento non servono fughe in avanti ma una forte coesione dei cittadini, delle associazioni, per indicare le iniziative da mettere in campo».Per questo nasce il comitato. Il consigliere comunale Stefano Alberti si fa portavoce di queste persone che sono intenzionate a lottare fino alla fine per evitare la chiusura di questo presidio sanitario. «L'ospedale Unico- spiega Alberti - non può permettersi di avere una organizzazione territoriale insufficiente o ridimensionata, pena quell'integrazione tante volte decantata, con meno servizi a chi ha più bisogno ed è più disagiato economicamente». Il presidio socio sanitario di Villette, pur con delle carenze strutturali, è un punto di riferimento essenziale per questo territorio e i suoi cittadini. «La presenza dei quartieri Peep in questa zona-aggiunge Alberti- ha accentuato le problematiche già diffuse di disagio sociale. La presenza di famiglie multiproblematiche, un quadro sociale estremamente fragile e la forte presenza di anziani, fanno capire quanto sia importante mantenere questo distretto». Il comitato dice no alla chiusura o al ridimensionamento del distretto, ma dice si al suo miglioramento. «Siamo aperti a qualsiasi tipo di discussione e a qualsiasi tipo di soluzioni che potranno essere complementari al presidio socio sanitario come la sperimentazione della Casa della Salute. Insieme ai cittadini mobilitati, anche la commissione sanità e l'intero consiglio comunale. «Abbiamo sempre indicato la necessità di un miglioramento funzionale della struttura, rimane pertanto una proposta inaccettabile la cancellazione del Presidio di Villette». Stefano Alberti conclude entrando nel merito del Pal. «Il Pal non affronta il nodo strategico dei distretti, la sperimentazione di nuovi modelli territoriali è relegata ai titoli di coda, si toglie e non si chiarisce cosa succede». Il comitato dei cittadini nei prossimi giorni proverà a far sentire la propria voce direttamente alla Asl. «Abbiamo troppo bisogno di questa struttura - commentano alcuni abitanti della zona - e non ce la faremo portare via. In questa battaglia non c'è colore politico ma solo la voglia di salvare un importante struttura della città». Rossana Lazzini
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