Il Tirreno

Rischio di una stangata sulle aree Peep

Una delle zone Peep del nostro territorio comunale
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Una delle zone Peep del nostro territorio comunale

Saranno ritoccati i prezzi per ottenere il diritto di proprietà

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 CARRARA. Saranno ritoccati dal 13 settembre prossimo i prezzi per la trasformazione del diritto di superficie in diritto di proprietà per chi ha un'abitazione in area Peep. E il forte rischio, che mette in apprensione i residenti, è che questi ritocchi possano essere in realtà sostanziosi aumenti.  Parliamo di quei terreni, in parte ancora di proprietà del Comune, su cui circa trent'anni fa fu permesso a diverse cooperative di costruire complessi residenziali di edilizia popolare. Centinaia di famiglie andarono a vivere in questi nuovi quartieri a Bonascola, Avenza, La Grotta e Marina, diventando nel tempo proprietari degli appartamenti, ma non dei terreni che rimanevano del Comune. Nel luglio 2009, per ovviare a questa situazione, venne varato un progetto di cessione di queste aree: i residenti avrebbero potuto acquistare i terreni su cui sorgevano le proprie case dietro pagamento di un prezzo piuttosto vantaggioso. Per intenderci: il riscatto di un'area di 2000 metri quadrati contenente 10 appartamenti sarebbe costato 9600 euro, cifra rateizzabile. Un'opportunità per centinaia di famiglie che, con la proprietà del terreno, acquisivano anche il diritto di lasciare casa agli eredi o di venderla a terzi, senza più vincoli con il Comune. «Fra qualche anno la possibilità di fare prezzi di vantaggio come ora, potrebbe non esserci più se cambieranno le leggi», queste le parole profetiche che disse l'assessore Andrea Vannucci proprio due anni fa.  Una delibera comunale del 22 luglio scorso, che recepisce una norma del cosiddetto "Decreto Sviluppo", annuncia adesso che quelle cifre saranno riviste. La revisione riguarderà tutti i proprietari, anche quelli che avessero «già ricevuto una comunicazione scritta - si legge nella delibera - da parte di questo Comune con la quale veniva predisposta un'offerta economico contabile, stante le difficoltà di comunicare individualmente la presente per l'alto numero dei destinatari».  In passato si era già molto parlato delle aree Peep per il braccio di ferro - con strascichi legali ancora in corso - tra il Comune e alcune famiglie a cui venivano chiesti, a distanza di vent'anni, maggiori oneri sui terreni espropriati a suo tempo per la costruzione delle case. Ora si aspetta il 12 settembre quando il Comune «Non potrà più stipulare i contratti - recita la delibera - relativi al progetto riconvenzionamento-cessione delle aree Peep, nelle modalità e con i prezzi calcolati e comunicati ai singoli proprietari degli immobili con nota individuale trasmessa tramite raccomandata a/r».  Per quella data la Regione Toscana dovrebbe aver già stabilito i nuovi prezzi, sperando che non contengano brutte sorprese. Vedremo adesso cosa succederà: se ci saranno i pagamenti o andranno avanti i contenziosi già in essere.  A.B.

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