Il Tirreno

Piano strutturale, arriva il momento della resa dei conti

Una visuale del litorale di Marina di Massa
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Una visuale del litorale di Marina di Massa

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MASSA. Una febbrile trattativa sull'asse Massa-Firenze per salvare il piano strutturale. E il rischio, piuttosto concreto, che gran parte del prezioso strumento urbanistico (da cui dipende anche il futuro di molte aziende del settore edilizia minacciate dalla crisi) debba riaffrontare tutto il percorso burocratico per la riapprovazione da parte di Giunta e consiglio comunale. A decidere sarà la commissione paritetica convocata per giovedì mattina. Intanto ieri il sindaco Roberto Pucci ha abbandonato le riunioni di emergenza per l'incendio che ha distrutto la ErreErre, per recarsi a Firenze. Sull'incontro avvenuto in Regione tra i tecnici del Comune, quelli della Regione, il sindaco e l'assessore Anna Marson c'è il riserbo più assoluto. Pucci, raggiunto telefonicamente, esprime fiducia su ciò che accadrà giovedì. «Non posso dire niente perché prima dovrò parlare con la mia maggioranza - spiega il sindaco - ma secondo me tutto sta andando bene. E non solo per la nostra amministrazione, ma per la città intera».  Nonostante le rassicurazioni del sindaco la tensione continua a restare alta. Come si ricorderà Provincia e Regione avevano "bocciato" il piano approvato dal consiglio comunale per le troppe volumetrie concesse soprattutto sulla costa.  Tra le parti contestate dalla Regione rientrerebbero i piani per il comparto di Riva dei Ronchi, una delle varianti anticipatrici del Piano previste dal Comune e in cui dovrebbero rientrare circa 50mila metri per l'edilizia residenziale e la costruzione di un mega-albergo.  Troverebbero anche ulteriori conferme le voci su un carteggio tra Comune e Regione sulle varianti anticipatorie come quella per le ex-colonie di Marina dove il piano prevedeva un premio del 25% di residenziale ai proprietari delle vecchie costruzioni.  Secondo indiscrezioni il comune potrebbe accettare di ricomprendere la Variante anticipatrice delle ex colonie nella Variante generale al Piano.  La partita si gioca su un filo. Se passasse la linea della Regione - appoggiata naturalmente a livello locale dal Pd - Pucci si vedrebbe costretto a riadottare grosse fette del piano strutturale.  La conseguenza? Ulteriori ritardi nell'adozione dei regolamenti definitivi, visto che il variantone dovrebbe essere riapprovato dalla Giunta, essere sottoposto nuovamente alle osservazioni dei cittadini e un nuovo passaggio in consiglio comunale.  Tutto questo mentre il settore dell'edilizia risulta sempre più in sofferenza e attende risposte dagli amministratori per superare la crisi. G.D.

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