Il Tirreno

«Partigiani e repubblichini due mondi diversi»

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 AULLA. Partigiani come i fascisti di Salò? No grazie. Questo il messaggio giunto dal consiglio comunale durante il quale è stato approvato un documento, da trasmettere al Parlamento, per impedire l'approvazione della legge Fontana n. 3442, una legge che prevede il riconoscimento giuridico, quindi la concessione di contributi finanziari pubblici, a tutte le associazioni combattentistiche e d'arma, senza distinzione alcuna. Il documento, proveniente dalle associazioni partigiane Anpi e Fiap, è stato presentato dal consigliere comunale di minoranza Matteo Ratti e ha ottenuto dieci voti a favore e una astensione (Roberto Petacco, uno dei capigruppo di maggioranza), mentre il gruppo del Pdl, invocando una conoscenza non approfondita della legge, ha scelto di uscire dalla sala consiliare al momento del voto. Nel documento la proposta di legge n. 3442 viene definita «un vergognoso e pericoloso riconoscimento e lasciapassare anche a quelle associazioni che richiamano la loro azione e la loro spinta ideale al "patriottismo" repubblichino, a quell'illegittimo fantoccio istituzionale che fu complice della follia criminale dei nazisti».

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