Il dolore
Terrore sul mare. Il giovane è imbarcato sul mercantile Anema e Core assaltato mentre navigava in acque africane al largo del Benin
Ostaggio dei pirati ufficiale della Marina
◗
Jacopo Carluccio in abiti civili e in basso la zona del sequestro della nave in Africa Ore di paura nella casa di Ameglia dove vivono i genitori del 22enne Jacopo Carluccio
2 MINUTI DI LETTURA
AMEGLIA. Ostaggio dei pirati giovane allievo ufficiale della Marina Mercantile: il 22enne Jacopo Carluccio era imbarcato sulla Anema e Core quando i pirati hanno assaltato il battello mentre navigava al largo del Benin, in acque africane. L'assalto è avvenuto 23 miglia al largo di Cotonou, città sede del governo del Benin confinante con la Nigeria. Attorno alle 2,40 della notte tra sabato e domenica scorsi, il blitz dei pirati, nel buio. Nessuna possibilità di contrastare l'arrembaggio o di invertire la rotta per la nave "Anema e Core", mercantile della compagnia Rdb (acronimo degli armatori Rizzo-Bottiglieri-De Carlini, base a Torre del Greco in provincia di Napoli) con 23 membri d'equipaggio. Nel giro di pochi minuti il battello finisce in mano ai banditi. L'ultimo segno è l'allarme scattato con il sistema automatico Sas: i rimbalzi satellitari con il comando generale della Guardia Costiera italiana confermano che è fondato, e per un bel po' la nave scompare dai radar. È un'operazione tra le più professionali andate in scena recentemente sulle coste africane, dove pure nel West Africa, dopo anni di allarme in Somalia e nel golfo di Aden, le azioni sono tornate a moltiplicarsi. Con un dettaglio, che fa vivere in apnea il ministero degli Esteri e della Difesa italiani: i sequestratori per ore non hanno cercato alcun contatto con la compagnia, capaci evidentemente di tenere la situazione in mano e di sfuggire alle ricerche. A bordo della "Anema e Core" due soli italiani, uno dei quali è l'allievo ufficiale Jacopo Carluccio, 22 anni, diplomato all'istituto nautico "Nazario Sauro" della Spezia, attualmente iscritto all'Accademia italiana della Marina mercantile di Genova e al suo secondo imbarco. Con lui c'è Cosimo La Forgia, primo ufficiale originario di Molfetta (Bari). Il comandante dello scafo è un romeno, gli altri venti membri dell'equipaggio tutti filippini. Da sabato, quindi, la famiglia di Jacopo sta vivendo ore di angoscia. Nella mattinata dello stesso giorno, i genitori avevano ricevuto l'ultima telefonata del figlio. Poi più nulla, fino alla chiamata della compagnia di navigazione che avvisava dell'avvenuto sequestro della "Anema e Core". I genitori, Massimo Carluccio e Antonella Modica, vivono nella frazione amegliese di Camisano assieme alla figlia più piccola di 14 anni. Jacopo Carluccio ha sempre avuto la passione per il mare e la navigazione. Studente modello presso l'istituto nautico Nazario Sauro della Spezia (si è diplomato con 92/100 nel 2009), Jacopo ha anche un passato come giocatore di american football, esperienza vissuta indossando la gloriosa maglia rosso-argento dei Red Jackets Sarzana. F.P.
Non lasciare decidere l'algoritmo:
scegli Il Tirreno per le tue notizie su Google
