Il Tirreno

Ospedale, cresce l'adesione alla fiaccolata

L’ospedale civico di Carrara
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L’ospedale civico di Carrara

Caccia-Ambiente: «Non si tocca, anzi: quello unico va fatto a Monterosso»

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 CARRARA. Diventa sempre più corposa l'adesione alla fiaccolata per la difesa dell'ospedale. A fianco dell'associazione "Ernesto Frediani" (che sta vacendo un intenso volantinaggio per sensibilizzare il più possibile la popolazione sul tema della sanità) sono schiarati anche Rifondazione comunista e il partito Caccia Ambiente.  L'associazione "per la difesa dell'ospedale di Carrara e dei diritti della città", sostiene che ci sarebbe da parte della dirigenza Asl, nella persona della dottoressa De Lauretis, l'intento di «chiudere il nostro ospedale, in nome di un risparmio più fittizio che reale», e ciò «violando l'accordo sottoscritto il 20 novembre 2003 dal sindaco di Carrara Conti e dall'assessore regionale alla salute rossi, oggi Governatore della Toscana». Frecciate anche al sindaco di Massa, Pucci, e all'onorevole Elena Cordoni.  «Ribelliamoci!», «Ritroviamo lo spirito combattivo degli uomini e delle donne della Resistenza», scrive l'Associazione Frediani. «Invitiamo tutti coloro che si riconoscono in questa protesta, partiti, sindacati, associazioni, e semplici cittadini, a partecipare con entusiasmo alla fiaccolata che si terrà la sera del 29 luglio, con partenza dal monoblocco in Piazza Sacco e Vanzetti alle ore 21.30».  Il coordinamento di Rifondazione Comunista di Carrara invita gli iscritti, la cittadinanza e tutte le forze politiche «a partecipare alla manifestazione in difesa della sanità e dell'ospedale cittadino, indetta dal Comitato per l'ospedale, il prossimo venerdì». Rifondazione ricorda che il ritrovo dei partecipanti è previsto per le ore 21.30, in Piazza Sacco e Vanzetti, davanti al monoblocco ospedaliero: da dove il corteo partirà alla volta del centro storico della città.  «Una fiaccolata - dice Rc - per ribadire la volontà di salvare l'ospedale cittadino, in difesa della sanità pubblica e dei diritti delle fasce più deboli della popolazione, che sono sempre le più colpite dai tagli e dalle razionalizzazioni dei servizi».  E il partito Caccia Ambiente, lancia una petizione popolare «contro lo smantellamento e trasferimento dei reparti ospedalieri di Monterosso».  La proposta è quella di una riconversione di "Monterosso", «con utilizzo del monoblocco, in nuovo ospedale unico provinciale». Cioè niente sede in viale Mattei a Massa, bensì a Carrara.  «Possono firmare - spiega Caccia Ambiente - tutti i cittadini residenti o domiciliati nel comune di Carrara e negli altri comuni della provincia».  I destinatari della petizione sono: il sindaco di Carrara, il presidente della Provincia e quello della Regione Toscana.  «Sembra - afferma Caccia Ambiente - che dal Nosocomio di Carrara debbano essere trasferiti a Massa i reparti di Endoscopia, Chirurgia, Rianimazione, Radiologia e Otorino Lagoiantria. Recenti dichiarazioni del sindaco Zubbani: lo smantellamento dell'ospedale di Carrara avverrà solo dopo la costruzione e apertura dell'ospedale unico. Vorremmo ricordare ai nostri politici che al centro del sistema sanitario c'è il cittadino, ed è un suo diritto avere l'assistenza in tempi certi e il rispetto qualitativo dell'ambiente in cui viene curato. Quindi a Carrara l'ospedale non si tocca, né ora, né dopo. Siamo stanchi di questa politica».  Il partito Caccia Ambiente invita cittadini, sindacati e istituzioni al presidio di sabato 20 luglio presso il proprio gazebo, dove verranno raccolte le firme «e sarà esposto un grafico per illustrare ai cittadini, la posizione strategica che avrebbe il nuovo ospedale unico di Monterosso, con assistenza sanitaria per Carrara, Massa e Lunigiana».

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